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La depressione trascurata
La depressione è una delle patologie più trascurate. Si è calcolato che in Italia quasi il 5% della popolazione e negli Stati Uniti 12 milioni di persone ne soffrano... e ne siano inconsapevoli. E siccome la depressione, nella maggioranza dei casi, può essere trattata con successo, la loro sofferenza è inutile.

Abbiamo già esaminato alcuni motivi di una simile tendenza a "trascurare" la malattia, ma vale la pena ripeterli e approfondirli.

Anzitutto, è un atteggiamento piuttosto comune quello che induce a cercare un'altra causa per spiegare - a se stessi e agli altri - la presenza dei sintomi depressivi. Va da sé che, in tali casi, la possibilità che gli squilibri di cui si soffre siano legati alla depressione non viene neppure presa in esame.

In secondo luogo bisogna considerare che, nell'opinione comune, il trattamento medico viene considerato necessario quando si prova dolore o si avverte un disturbo; è quindi difficile convincersi che la "mancanza di piacere" sia il sintomo di una malattia da curare. L'affermazione: "Non riesco a piacermi quanto vorrei" non viene considerata dal depresso (o dai suoi amici e familiari) un campanello d'allarme; tutt'al più viene accolta con manifestazioni d'incoraggiamento o di benevola indulgenza.

Sono poi in molti a giustificare il crescente disagio che avvertono con frasi del tipo: "È soltanto una fase passeggera", "Mi sento così perché ultimamente sono stato molto sotto pressione", oppure: "Eh, sto invecchiando".

Tuttavia la spiegazione più plausibile è ben altra. Se non curata, la depressione si accumula, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. E ogni anno, negli Stati Uniti, oltre 30'000 persone si tolgono la vita, e un buon 70% di questi suicidi è imputabile a una depressione ignorata.

In terzo luogo, è necessario sottlineare che la depressione talvolta manifesta sintomi che raramente si associano all'"essere depresso". Purtroppo il termine depresso viene usato nella vita di tutti i giorni con una connotazione lontana anni-luce da quella medica: vi si fa ricorso per esprimere un disappunto momentaneo, una delusione o un rammarico. "Questa mattina non ho potuto neppure prendere un caffé. Sono così depresso!"

Quindi la depressione viene intesa da molti come un banale "sentirsi giù", e da qui nasce un equivoco. È vero che l'aspetto patologico della depressione può corrispondere a uno stato di profondo sconforto, tuttavia si può essere preda di una depressione lieve o moderata senza sentirsi "depressi".

I disturbi del sonno, i disordini nell'alimentazione, la difficoltà a concentrarsi, a ricordare o a prendere decisioni, l'abuso di alcol o di droghe, i dolori e i malesseri fisici... ecco alcuni sintomi patologici della depressione troppo spesso trascurati.

Ci sono infine individui che ritengono di avere una forma depressiva e tuttavia non cercano di guarire perché hanno paura di sottoporsi a un trattamento (oppure odiano l'idea di curarsi eccetera). In questi casi, sono i sintomi stessi della malattia a impedire la guarigione.

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