| Studi comparativi tra iperico e farmaci di sintesi
Riassunto e commenti generali
- Esistono almeno otto studi randomizzati in doppio cieco che comparano
gli effetti ansiolitici e antidepressivi dell'Hypericum perforatum
con alcuni farmaci di riferimento, quali l'Imipramina (2 studi), l'Amitriptilina
(2 studi), il Diazepam (2 studi), la Maprotilina e la Desipramina.
Vi è anche uno studio che compara iperico e Maprotilina relativamente
agli effetti sull'EEG e sui potenziali evocati in volontari sani,
di cui parleremo in un'altra sezione.
- Due fra gli studi di confronto con la Desipramina e il Diazepam
sono stati effettuati con una preparazione mista di iperico e di valeriana.
- In genere sono stati riscontrati effetti ansilitici e antidepressivi
comparabili tra ipericina a dosi medio-basse e antidepressivi di sintesi,
ma con un andamento degli effetti collaterali più benigno nel
caso della prima. È interessante notare che gli effetti collaterali
compaiono più di frequente quando l'iperico viene comparato
a sostanze di riferimento piuttosto che a un placebo.
- In molti tra gli studi il cui controllo era costituito da placebo,
l'entità degli "effetti collaterali" e delle interruzioni
della cura dovute a reazioni avverse del farmaco è stata maggiore
nei gruppi trattati con placebo rispetto a quelli trattati con iperico.
Questo è un indizio della grande importanza delle aspettative
per gli effetti della cura nei pazienti con una depressione lieve
o moderata e dimostra, altrettanto chiaramente, la difficoltà
nel decidere se i disturbi fisici comparsi durante la cura siano dovuti
a effetti collaterali o siano secondari alla depressione stessa.
- È anche stato dimostrato che il ruolo del placebo e delle
suggestioni diminuisce con la gravità della depressione.
- Nello studio di Vorbach et al. l'iperico si è dimostrato
superiore a dosi moderate di Imipramina per la cura delle depressioni
gravi (HAMD>21). Questo contraddice i risultati di altri ricercatori,
che raccomandano l'iperico solo per la cura delle depressioni lievi
e moderate. Tale aspetto meriterebbe un approfondimento.
- È anche interessante notare gli effetti a lungo termine dell'iperico.
Sembra ovvio che l'effetto si accumuli col trascorrere del tempo,
dato che gli studi condotti su un periodo più lungo (sei settimane)
mostrano, in genere, effetti più marcati. Sono peraltro necessari
ulteriori studi che ne seguano la cura con l'iperico per un periodo
ancora più lungo allo scopo di individuare autentiche opportunità
terapeutiche.
- Tutti i ricercatori coinvolti raccomandano l'iperico per il trattamento
ambulatoriale delle depressioni lievi e moderate per il suo ampio
spettro terapeutico, per il buon andamento degli effetti collaterali
e per la buona tollerabilità.
- In questo libro esamineremo ancora quattro di questi studi.
- I risultati sono riassunti nella Tabella
2.
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