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Disturbi psichici: genetica, famiglia e società

Genetica

DNA
Si suole dire che “i geni propongono, l’ambiente dispone” indicando che ogni individuo ha un assetto genetico che interagendo con l’ambiente può subire determinati cambiamenti; visto che tali modificazioni possono riguardare sistema immunitario, apparato digerente, scheletro e così via, si deduce che agiscono necessariamente anche sulla psiche. Gemelli omozigoti (cioè che condividono lo stesso materiale genetico) infatti mostrano una predisposizione maggiore a contrarre un disturbo psichico, qualora uno ne risulti affetto, rispetto a gemelli non omozigoti. Studi epidemiologici evidenziano che circa il 40-50%  del rischio di depressione è genetico, rendendo la depressione una malattia fortemente ereditaria.Pur essendo tali scoperte di primaria importanza, ci sono altri aspetti spesso vengono trascurati da sottolineare.
Prima di tutto negli studi epidemiologici dell’ereditarietà della depressione vengono analizzate statistiche di trasmissione e non molecole biologiche, rendendo il rapporto causa effetto tra rischio genetico ed ereditarietà invertibile. Secondo queste indagini infatti anche la povertà risulterebbe correlata alla genetica, ma nessuno penserebbe a cercare un gene responsabile. Come nessuno metterebbe in dubbio l’ereditarietà della monarchia, ma anche in questo caso nessuno penserebbe a cause genetiche.

Gli scienziati stanno cercando una spiegazione puramente neuro-biologica per il disagio psichico, considerandolo alla stregua di un’influenza o una frattura ossea. L’indagine, sicuramente interessante, si presenta difficoltosa: sia per l’immane numero di geni presenti (con la mappatura del genoma umano si calcala un numero approssimativo di 100.000), sia per la stretta dipendenza dei geni gli uni dagli altri e con ambiente. Importante considerare anche alcuni casi in cui si presentano sintomi di depressione, ma non c’è una correlazione neuro-biologica:  per esempio il cancro può generare senso di inutilità, disturbi del sonno, stati depressivi, pur senza causare modificazioni all’assetto nervoso dell’individuo.

Famiglia

Quando si parla di disagio psichico nel mondo Occidentale la famiglia è l’imputato numero uno; non esiste giornale, rivista o servizio televisivo che non declami la “crisi della famiglia”. Ma la famiglia è davvero in crisi? O semplicemente si tratta di cambiamenti famigliari dovuti ad un nuovo assetto sociale con aspetti positivi e negativi come tutti i nuovi assetti sociali?

Si parla spesso di genitori poco presenti, che delegano come baby-sitter merendine, computer e televisione; genitori che si sentono in colpa della loro assenza e mitigano questo loro disagio assecondando ogni minima richiesta; genitori poco adulti che preferiscono farsi la loro vita piuttosto che dedicarsi solo ai figli; genitori amici dei figli che non “rispettano” i ruoli assegnati dalla cultura: ritroviamo infatti padri più attenti alla vita dei figli e meno severi e madri invece più autoritarie. Inoltre l’aumento delle separazioni e il conseguente incremento  delle così dette “famiglie allargate” possono causare sconvolgimenti più o meno significativi nei bambini. Genitori sempre sotto accusa, che, ascoltando i mass media, non sono più in grado di esserlo. A tutto ciò si aggiunge il crescente numero di omicidi all’interno dell’ambiente domestico, che spaventa ed induce quindi alla ricerca di una causa esplicativa.

Purtroppo voler a tutti i costi trovare una spiegazione unitaria per vite, storie, contesti spesso molto diversi tra loro risulta impossibile, per cui l’unico atteggiamento possibile è ammettere impotenza di comprenderne i motivi e le cause generali, ma di analizzare ogni caso a sé.

La separazione dei genitori è sicuramente un trauma in un bambino ed anche l’assenza dei genitori non aiuta nella crescita, come però non aiuta una madre casalinga e frustrata.

Non sarebbe forse una soluzione migliore moderare l’allarmismo riguardante al “crisi della famiglia”? in fondo sarà davvero un caso che i single siano in aumento, e le nascite in diminuzione? E’ davvero possibile che oggi i genitori non siano più in grado di allevare un figlio felice? Insieme alle ovvie paure che accompagnano le coppie che decidono di avere figli, non viene ora spontaneo temere un omicidio?

Società 

Gli stimoli che manda la società sono purtroppo poco manifesti, dal momento che  ognuno ne è in qualche modo vittima fin dalla nascita e tutta la popolazione subisce gli stessi stimoli. Resta il fatto che ci sono e che la loro velata presenza li rende ancora più pericolosi.

Il mondo occidentale si ritrova oggi in preda ad una rapida evoluzione, che richiede un continuo aggiornamento da parte dell’individuo per essere competitivo nel lavoro e nei rapporti interpersonali. Si propone un mondo non più a misura d’uomo, e  questo porta alla proposizione di un prototipo di persona perfetta impossibile da raggiungere, ma cui ogni individuo tende. E’ importante l’intelligenza, ma anche la cultura, essere informati su quello che succede nel mondo, ma essere anche belli e seducenti. Vista l’impossibilità di soddisfare tutti questi requisiti, e quindi essere perfetti, vengono comunque offerti tutti i mezzi per apparire tali, rivolgendosi a quella parte di noi più facilmente plasmabile: il corpo. Ed allora chi non ne è stato fisicamente dotato dalla natura può rivolgersi ad un chirurgo estetico ed ottenere, pagando laute somme di denaro, un netto miglioramento in poco tempo. Questo crea la “società dell’immagine”, dove l’apparire soppianta l’essere, dove se non riesci ad uniformarti almeno esteriormente in qualche modo vieni tagliato fuori.

Riceviamo dai mass media miliardi di input al giorno ad essere in forma, ad essere aggiornati, ad essere i migliori, pena l’esclusione dalla società. Ciò che è importante capire è che dietro tutto questo ci sono solo interessi economici: il prototipo proposto è un business per incrementare la vendita di prodotti come le pillole dimagranti, indumenti snellenti, centri estetici e così via, includendo al suo interno purtroppo anche i farmaci ansiolitici ed antidepressivi. Inoltre brulicano le scuole di aggiornamento molto costose, titoli altisonanti che spesso derivano da un istituto costoso, ma non sempre da un istituto valido. Aumenta l’importanza di essere “figlio di” che di essere realmente bravi.

 La genetica sta facendo degli incredibili passi avanti, anche se all'atto pratico non si conosce esattamente il ruolo dei geni nei disturbi psichici.    La famiglia è sempre sul banco degli imputati ed i genitori sempre più in colpa nei confronti delle loro reali o presunte incapacità di educare i figli. Per contro la società invece viene sottovalutata,  anche se i suoi stimoli hanno un enorme potere. E' invece importante capire tra la miriade di informazioni che riceviamo quali sono realmente per il bene del cittadino, quali per informare e quali invece vengono usate solo per incrementare il commercio.

elisabetta liverani