nALPRAZIG
20CPR 0,25MG
20CPR 0,50MG
20CPR 1MG
Sostanza medicinale (A.T.C.)
N05BA12 ALPRAZOLAM
Produttore
LAB.BALDACCI SpA *
Principio Attivo
ALPRAZOLAM
MONOGRAFIA
MECCANISMO D'AZIONE
Presenta le proprieta' farmacologiche di tutti i benzodiazepinici.
Attua un pronto controllo degli squilibri emozionali e di conseguenza tende a normalizzare le psicosomatizzazioni ( turbe viscerali ipocondriache, contratture muscolari fibro-mialgiche, alterazioni del ritmo cardiaco ). Particolamente attivo come ipnoinducente.

INDICAZIONI
Ansia. Trattamento dell'ansia associata a depressione, disturbo da attacchi di panico. Agorafobia con attacchi di panico.

CONTROINDICAZIONI
Miastenia grave, gravidanza, allattamento, ipersensibilita' alle benzodiazepine, grave insufficienza respiratoria e/o epatica, sindrome da apnea notturna. Pazienti di eta' inferiore ai 18 anni. Glaucoma acuto ad angolo chiuso.

EFFETTI INDESIDERATI
Sonnolenza, vertigini, annebbiamento della vista, cefalea,depressione, nervosismo, tremore, variazioni ponderali, disturbi della memoria/amne sia, disturbi della coordinazione, atassia, sintomi gastrointestinali, iperattivita' del sistema nervoso autonomo. Eccitazione, agitazione, difficolta' di concentrazione, confusione, allucinazioni ed altre alte razioni del comportamento. Riduzione delle risposte emotive e della vigilanza, reazioni cutanee. Rari casi di aumento della pressione intraoculare. Distonia, irritabilita', anoressia, affaticamento,difficolta' di linguaggio, diplopia, ittero, debolezza muscolare,alterazioni della libido, irregolarita' mestruali, incontinenza o ritenzione urinaria ed alterazione della funzionalita' epatica.
Le benzodiazepine possono dare dipendenza fisica, anche alle dosi terapeutiche.

INTERAZIONI
Se associato a neurolettici, antidepressivi, ipnotici, analgesici narcotici, anestetici, antiepilettici, e antistaminici sedativi puo' rinforzare l'azione sedativa o l'effetto depressivo centrale.
Evitare l'assunzione di alcool.
I composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentarne l'attivita'.
Diminuzione della clearance in somministrazione contemporanea a cimetidina o antibiotici macrolidi.

POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE
Ansia e ansia associata a depressione:la dose iniziale varia da 0,25 a 0,50 mg 3 volte al di'. Questo dosaggio verra' aumentato secondo le esigenze del paziente fino ad un massimo di 4 mg al giorno in somministrazioni suddivise per una durata non superiore a 8-12 settimane compreso un periodo di sospensione graduale.
Nei pazienti anziani, in pazienti con epatopatia grave o in presenza di malattie organiche debilitanti si consiglia di iniziare con 0,25 mg 2-3 volte al giorno.
Agorafobia e disturbo da attacchi di panico:
Nei pazienti con agorafobia associata ad attacchi di panico o con disturbo da attacchi di panico con o senza evitamento fobico, la dose iniziale e' di 0,5-1 mg, somministrata prima di coricarsi, per 1 o 2 gg.
La dose dovrebbe quindi essere adattata secondo la risposta del singolo paziente. Gli incrementi del dosaggio non devono superare 1 mg ogni tre o quattro giorni. Gli incrementi di dosaggio possono essere effettuati dapprima a mezzogiorno, poi al mattino e infine nel pomeriggio/sera fino al raggiungimento di uno schema posologico 3 o 4 volte al giorno per una durata non superiore a 8 mesi.