MONOGRAFIA
MECCANISMO D'AZIONE
Presenta le proprieta' farmacologiche di tutti i benzodiazepinici.
Attua un pronto controllo degli squilibri emozionali e di conseguenza
tende a normalizzare le psicosomatizzazioni ( turbe viscerali ipocondriache,
contratture muscolari fibro-mialgiche, alterazioni del ritmo cardiaco
). Particolamente attivo come ipnoinducente.
INDICAZIONI
Ansia. Insonnia.
CONTROINDICAZIONI
Miastenia grave, gravidanza, allattamento, ipersensibilita' alle benzodiazepine,
grave insufficienza respiratoria e/o epatica, sindrome da apnea notturna.
EFFETTI INDESIDERATI
Sonnolenza, sensazione di fatica, diminuzione del tono muscolare, ottundimento
delle emozioni, psico-depressione, amnesia anterograda, affaticamento,
riduzione della vigilanza, confusione, cefalea, vertigini, atassia,
visione doppia. Occasionalmente: disturbi gastrointestinali, cambiamenti
nella libido, reazioni a carico della cute.
I seguenti effetti sono piu' probabili negli anziani e nei bambini:
irrequietezza, agitazione, irritabilita', aggressivita', delusione,
collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni comportamentali.
Le benzodiazepine possono dare dipendenza fisica, anche alle dosi terapeutiche.
INTERAZIONI
Se associato a neurolettici, antidepressivi, ipnotici, analgesici narcotici,
anestetici, antiepilettici, e antistaminici sedativi puo' rinforzare
l'azione sedativa o l'effetto depressivo centrale.
Evitare l'assunzione di alcool.
I composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo
P450) possono aumentarne l'attivita'.
POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE
S.p.m..
Ansia: il trattamento dovrebbe essere il piu' breve possibile e non
superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.
Insonnia: la durata del trattamento varia da pochi giorni a 2 settimane,
fino ad un max di 4 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.
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