MONOGRAFIA
MECCANISMO D'AZIONE
Neurolettico maggiore con effetto antipsicotico e psicosedativo.
Riduce sollecitamente l'eccitamento psico-motorio e l'agitazione.
Ha effetto ansiolitico, con regolazione del sonno.
Determina la scomparsa dei fenomeni di depersonalizzazione e di dissociazione
ideo-verbale ed affettiva, migliora il contatto ambientale, determina
la scomparsa delle produzioni deliranti e delle allucinazioni.
INDICAZIONI
Psicosi acute e croniche. Schizofrenia. Stati di eccitamento psicomotori.
Episodi deliranti. Accessi maniacali.
CONTROINDICAZIONI
Glaucoma. Ipertrofia prostatica. Ileo paralitico. Stati comatosi o depressioni
severe del SNC. Tendenza alle convulsioni (epilessia). Evitare l'iniezione
intra-arteriosa.
EFFETTI INDESIDERATI
Ipertensione arteriosa. Secchezza delle fauci. Disturbi della accomoda
zione. Sintomi extrapiramidali. Sindrome neurolettica maligna (iperpiressia,
rigidit... muscolare, acinesia, stupore, coma).
INTERAZIONI
Potenzia gli effetti centrali dei sedativi, analgesici ipnotici antistaminici
e narcotici.
Usare cautela nell'associazione di altri psicofarmaci.
POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE
La prima fase del trattamento Š da attuare, se possibile, in ambiente
ospadaliero.
Dose di attacco: 100 - 200 mg per via i.m. o e.v. o per os, fino ad
un massimo di 360 mg al d.
Dose di mantenimento: 10 - 60 mg per os al d s.p.m.. |