MONOGRAFIA
MECCANISMO D'AZIONE
Nuovo antiepilettico strutturalmente diverso dagli altri disponibili.
Blocca i canali del sodio sensibli alla differenza di potenziale, stabilizzando
cosi'le membrane presinaptiche, e inibisce il rilascio di aminoacidi
eccitatori (soprattutto glutammato) a livello del S.N.C..
INDICAZIONI
Farmaco aggiuntivo capace di ridurre il numero di attacchi epilettici
in pazienti con attacchi parziali o tonico-clonici non adeguatamente
controllati da altre terapie.
CONTROINDICAZIONI
Bambini di eta' inferiore a 12 anni, insufficienza epatica e/o renale.
Gravidanza, allattamento, ipersensibilita' ai componenti.
EFFETTI INDESIDERATI
Rash allergici anche gravi durante il 1ø mese di trattamento.
Ha effetto sedativo inferiore a quello degli altri anticonvulsivanti.
INTERAZIONI
Farmaci induttori del sistema enzimatico epatico come la carbamazepina
e la fenitoina, possono dimezzarne l'emivita, mentre il valproato (inibitore
enzimatico) Š in grado di raddoppiarla.
Non interferisce con contraccettivi orali e warfarin.
POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE
Il trattamento va iniziato a dosi ridotte e aumentato progressivamente
sino a raggiungere il mantenimento ottimale.
Se il paziente e' in trattamento con un farmaco inibitore (sodio valproato),
la dose va ridotta.
MONONOTERAPIA: 25mg 1 volta al giorno per le prime due settimane, seguiti
da 50mg/die per le due settimane successive. In seguito la dose deve
essere aumentata di 50-100mg ogni 1-2 settimane fino al raggiungimento
di una risposta ottimale. La dose di mantenimento e' compresa fra 100
e 200mg/die in una o due dosi suddivise. In alcuni pazienti e' stato
necessario somministrare 500mg/die per raggiungere la dose ottimale.
TERAPIA AGGIUNTIVA: 25mg a giorni alterni per le prime 2 settimane,seguiti
da 25 mg 1 volta al giorno per le 2 settimane successive. In seguito
aumentare la dose di 25-50mg ogni 1-2 settiamne. La dose di mantenimento
e' compresa tra 100 e 200mg in 1-2 dosi giornaliere. |