MONOGRAFIA
MECCANISMO D'AZIONE
E'un nuovo neurolettico con ampio spettro di attivita' farmacologiche
che differiscono da quelle proprie degli antipsicotici classici.
Il farmaco esercita infatti un antagonismo selettivo sui recettori D1
della dopamina e di tipo 2 della serotonina, oltreche' a livello dei
recettori adrenergici, istaminici H1 e muscarinici.
Non induce una sovrasensibilizzazione del sistema sriatale dopaminergico
e possiede una ridotta tendenza a causare effetti extra piramidali o
iperprolattinemia.
INDICAZIONI
Trattamento esclusivo dei pazienti schizofrenici che non rispondono
o non tollerano i neurolettici classici.
La non risposta viene definita come assenza di miglioramento nonostante
l'uso di dosi appropriate di almeno due neurolettici per un tempo sufficientemente
lungo.
Psicosi in corso di malattia di Parkinson (dopo il fallimento di una
gestione terapeutica classica).
CONTROINDICAZIONI
Nei pazienti affetti da turbe ematologiche (leucopenia, piastrinopenia).
Nella epilessia.
EFFETTI INDESIDERATI
Puo' causare agranulocitosi e neutropenia, sonnolenza, scialorrea, vertigini,
nausea, vomito, stitichezza, aumento di peso, fenomeni occasionali di
ipertermia e ipotensione.
Puo' provocare convulsioni.
INTERAZIONI
Puo' comparire mioclonia se associato a litio
Se associato a vitamina C,L,triptofano e acido nicotinico puo' scatenare
una reazione cutaena orticarioide
Associato a lorazepam puo' provocare atassia
POSOLOGIA E MODALITA' D'ASSUNZIONE
Da 25 a 900 mg / die s.p.m. |