www.olmo.too.it
 
Miscellanea
CES: alternativa applicata
[che modello di sviluppo?]
Lo sviluppo sostenibile

La fondamentale tappa che noi, come specie umana, dobbiamo raggiungere è quella di capire che noi, tutti gli esseri animali e vegetali e la terra su cui viviamo siamo in realtà una cosa sola. Dobbiamo convincerci che la possibilità che ci sia un futuro è condizionata dall'assoluto stato di benessere di ogni singola parte. Ogni sgarbo che l'uomo compie verso la terra, in verità lo fa a se stesso.
Siamo parte di una fitta rete di entità concatenate, strettamente collegate, dipendenti una dall'altra. Basta alterare uno solo dei fattori che la compongono per provocare reazioni il cui esito è assolutamente imprevedibile e raramente positivo. Eppure giornalmente compiamo miriadi di azioni per nulla rispettose di quanto ci circonda e di noi stessi. Assumiamo atteggiamenti necrofili, allegramente sputiamo nel piatto in cui mangiamo, cullandoci nell'illusione di un benessere personale (che non può esistere) o in quella di un vantaggio a corto termine (che prima o poi si rivelerà un danno).
Questo modo di vivere corrotto e alienato causa in noi stati di profondo malessere, di disagio, una sorta di adagiamento in uno stato di coscienza poco favorevole a tutto ciò che è vita. E questo malsano motore interno ci induce a comportarci sempre peggio e a compiere azioni i cui risultati vanno ad alimentare il nostro mal di vivere. Siamo inseriti in un circolo vizioso, in una spirale che ci porta sempre più in basso. E i due fattori non fanno che potenziarsi l'un l'altro: peggio stiamo dal lato coscienziale più i nostri comportamenti incidono negativamente nell'aspetto fisico e pratico. Nello stesso tempo il vivere in paesaggi degradati, mangiare cibi inquinati, fare scelte e compiere azioni sbagliate determinano pesantemente il nostro benessere mentale.

Allora cosa dobbiamo fare? Occorre dimenticare tutto ciò che è stato fatto negli ultimi anni? Abbandonare le importanti scoperte che sono state fatte per tornare a vivere come scimmie? No, naturalmente. Questo sarebbe un vero peccato, l'evoluzione umana e tecnologica non ha portato solo danni, ma anche moltissimi vantaggi a cui non possiamo e neppure dobbiamo rinunciare. Sarebbe sufficiente una più semplice ed utile volontà di "sviluppo sostenibile". Ovvero non consumare più risorse di quante non ne vengano prodotte simultaneamente dalla natura. Dobbiamo utilizzare energie rinnovabili e farne un uso equo e responsabile, il nostro modello di consumo è un privilegio che ci siamo autoassegnati. Esso non è estendibile nel tempo né nello spazio, perché si basa sul consumo di risorse che spettano di diritto a qualcun altro (i paesi poveri e le prossime generazioni).

Credo che Ces sia un ottimo esempio di sviluppo sostenibile. La corrente è prodotta da una centralina idroelettrica autonoma azionata dal fiume e per alcuni macchinari (come il recinto elettrificato per le mucche) si utilizzano dei piccoli pannelli solari, altra energia è quella muscolare, fornita da alimenti biologici (a basso impatto ecologico) e dal commercio equo. Si vive e si lavora a contatto con la natura e ciò permette di vedere finalmente in modo più chiaro la realtà, ciò giova enormemente sia all'organismo sia alla mente. I rifiuti sono smaltiti con meticoloso rispetto e lungimiranza (per esempio, le confezioni di carta vuote, prima di essere raccolte per il riciclaggio vengono tagliate e utilizzate come foglietti per gli appunti), per cercare di garantire alle generazioni future almeno le stesse condizioni e possibilità nostre. Si è a contatto con i cicli naturali, e si rinuncia a molto di quanto di superfluo c'è nel resto della nostra vita. Inoltre viene diffuso (seppur non esplicitamente) la cultura dello sviluppo sostenibile, in modo che sempre più gente adotti, una volta tornata a casa, questo stile di vita più rispettoso e lungimirante.

  • Altre pagine su Ces...

     

  • www.olmo.too.it indice miscellanea - fai commenti - segnala un errore


    Vai...