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Sconforto 1 Che sia finito il mio momento di triste instabilità, di mesta e depressiva malinconia solitaria e sia iniziata un'era di più spensierata felicità? Felicità è forse una parola troppo importante, sono felici le foglie degli alberi, le pietre, l'acqua e il sole. La felicità non è umana. Si può essere appagati, soddisfatti, gioiosi, tranquilli, liberi, sani, appagati, allegri e beati. Non felici. Ho ripreso a parlare con la gente, riesco a sopportare le incoerenze, anzi spesso non le vedo nemmeno più. Posso esercitare abitudini necrofile senza pensarci più di quel tanto. Ho imparato a mentire, a coltivare rapporti superficiali, sbrigativi e falsi. Finalmente vengo accettato nel grande gregge sociale. Sputo nel piatto in cui mangio. Sfrutto i deboli. Mi faccio serpe con i forti. Sporco, inquino, lordo ed insudicio. Bestemmio, desidero la donna d'altri (e finalmente mi si concedono). Giuro il falso. Parlo tanto per parlare. Scavalco le file e mi dimentico delle ricorrenze. Mangio solo il companatico. Non so più divertirmi se non mi drogo. Copio e me ne approfitto. Rubo. Finalmente sono nella società. Sono nella grande barca dei grandi. Con disimpegno divento popolare e richiesto. Ad averci pensato prima! Sconforto 2 Ma ha ancora un senso cercare di proteggere la natura? Battersi per un mondo diverso e più giusto, un modo migliore (ma suona già troppo di slogan). Forse dovrei smetterla, mettere il cuore in pace e lasciar perdere tutto. Arrendermi all'evidenza. Cambiare la mia scala di valori capendo che la rapidità è ben più importante della salute. È evidente sia così, altrimenti perché ci sarebbero tutte queste automobili. La maggioranza ha ragione, siamo in democrazia, e poi è più facile che mi sbagli io o tutti i possessori di automobili? È evidente, sono nel torto. Basta. Ho sbagliato: ed intelligente è chi sa riconoscere i propri errori. Diminuiamo il prezzo della benzina e costruiamo ciminiere che tocchino il cielo. Ero uno stupido, ma adesso ho capito. Perdonatemi. Prometto di consumare a più i vostri ottimi prodotti. Non chiederò più certificazioni di nessun tipo (a patto che quello che compro sia economico e con un imballagio accattivante). Produrrò, consumerò, ma vi prego riaccettatemi. Vi giuro che non separerò più neppure i rifiuti, e il tempo che risparmiero lo passerò davanti alla TV. Oggi stesso inizierò la nuova raccolta di punti che mi permetterà di vincere favolosi premi. Basta leggere e studiare, la mia mente sarà aperta solo al vostro colonialismo culturale. Tabula rasa per farne quello che volete. Nessun valore, nessun'idea, nessuna speranza. Morte sei forte, distruzione in azione, gioia a buon mercato, bucato profumato. |
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