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3.6
DVD
N.B Per spiegare
a fondo le particolarità del DVD ci riferiremo spesso al capitolo CD data la
somiglianza sei due pupporti. Qer non dover ripetere cose già dette
inutilmente.
Storia:
Dopo
la straordinaria scoperta del compact disc si puntò a migliorare la sua capacità.
Il DVD si può dire che sia il figlio del CD. Le sue qualità sono di granlunga
superiori, ma l’idea di funzionamento di base rimane comunque la stessa.
Il
supporto DVD iniziò la sua vita nel 1994 sotto forma di due formati: il super
disc (SD) e il disco multimediale (MMCD). Il DVD è il risultato della
miscelazione di questi due formati e dall’accordo di molte grosse industrie
mondiali.
Tabella riassuntiva
dell’evoluzione del DVD:
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1994
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Viene
definito il primo standard per i filmati su CD
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1995
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Philips/Sony
annunciano e dimostrano il MMCD
Toshiba e Warner fanno lo stesso con il SD
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Dic
‘95
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Accoordo
delle due parti per formare il DVD
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Sett
‘96
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Vengono
specificati gli standard DVD-ROM e DVD-video
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Ott
‘96
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Presentazione
dello schema di protezione anti copiatura
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Nov
‘96
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Il
primo DVD-player è in vendita a Tokyo
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Mar
‘97
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Lancio
del DVD in sette grandi città in USA
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Ago
‘97
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DVD
disponibile in tutta USA
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Ott
‘97
|
Il
consorzio DVD si espande e diventa multinazionale
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Dic
‘97
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Prima
prande riunione per il DVD (120 aziende)
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Feb
‘98
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Nuovi
standard: DVD-Video versione 1.1 e DVD-ROM versione 1.01
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Mar
‘98
|
Viene
adottato il formato riscrivibile
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Mag
‘98
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Nuovi
7 membri Europei al comitato del DVD
|
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Giu
‘98
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Nuovo
standard audio, versione 0.9
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Ott
‘98
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Lancio
completo del DVD in Europa
In
USA sono già stati venduti 1 milione di lettori
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Nov
‘98
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Nuovi
standard dei DVD masterizzabili (1.9)
|
|
Apr
‘99
|
Nuovo
standard audio, versione 1.0
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Particolarità:
Il
DVD è in grado di contenere oltre 133 minuti di video ad alta risoluzione con
una compressione chiamata MPEG-2.
I
film su questo formato offrono la scelta di otto e più lingue diverse con un
suono Dolby digital surround. Inoltre offre la possibilità di scegliere tra 32
lingue diverse per i sottotitoli.
Può
essere inoltre usato per immagazzinare otto ore di musica per lato con la qualità
dei normali CD musicali (questo uso non è comune attualmente).
Per
dare un’idea dei dati che può contenere basti pensare che srotolando le
tracce a spirale in una linea retta si avrebbero più di 10 km di dati!
Registrazione
di dati:
Questo
formato presenta le stesse dimensioni del comune CD. Pure i materiali di
costruzione non sono variati.
Per
quanto riguarda la scrittura e la lettura, i dati vengono trattati nella stessa
maniera del Compact Disc con delle piccole modifiche tecniche. (vedi capitolo
CD).
La
differenza sta che nel DVD si è puntato a far stare nello stesso spazio di un
CD il massimo di dati che la tecnologia a quel tempo consentiva.
Al contrario del CD il DVD è diviso in quattro tipi principali:

·
Scrittura su una faccia
·
Scrittura su singola faccia a due strati
·
Scrittura su doppia faccia a due strati
·
Esiste inoltre la scrittura su doppia facci a singoli strati
Un’altra
differenza sta nella dimensione dei Pit e dei
Land. Ovviamente le dimensioni di queste sono state ridotte notevolmente. Le
grandezze vengono qui riassunte nella tabella sottostante:
|
Larghezza tra tracce
|
740 nanometri
|
|
Lunghezza minima di un
Pit (uno strato)
|
400 nanometri
|
|
Lunghezza minima di un
Pit (due strati)
|
440 nanometri
|
Soprattutto
la meccanica ha dovuto subire forti cambiamenti. La grande concentrazione di
dati da leggere in poco spazio ha obbligato ad utilizzare tecnologie sempre più
evolute. Il colore del laser di lettura non è più rosso, bensì viola. Si è
scelto questo colore poiché la sua lunghezza d’onda ristretta
consente una messa a fuoco migliore e più precisa. Pure il sistema
ottico presenta delle grosse qualità, deve consentire al laser di accedere alle
tracce sui due strati della faccia e di non perdere il segnale della traccia.
Se
in futuro saranno resi disponibili laser a luce visibile con lunghezza d' onda
ancora inferiore a quella attuale (già si parla di laser a luce verde e blu con
lunghezze d'onda comprese tra 520 e 460 nm ), si potrebbe realizzare supporti
derivati dal DVD con una capacità teorica di memorizzazione di oltre 50
Gigabyte.
Il
formato video:
DVD
- Video Compatibile con i sistemi PAL - NTSC - 4:3 - 16:9 nella versione più
semplice può memorizzare 133 minuti video con una definizione di 500 linee. Il
DVD-Video offre prestazioni paragonabili per qualità a quelle ottenibili
seguendo le specifiche dello standard CCIR-601 (D1), sviluppato per le
applicazioni professionali di produzione video, ma tale standard presuppone un
data-rate di 167 Megabit al secondo, un valore di transfer rate che in un DVD da
4.7 Gigabyte non consentirebbe la memorizzazione di più di 4 minuti di video.
Il problema è stato risolto con le sofisticate tecniche di compressione offerte
dalla codifica MPEG2, la seconda versione dello standard sviluppato dal Moving
Picture Experts Group. Analogamente alla precedente versione, il codec MPEG2
analizza i dati corrispondenti alle immagini video selezionando le ripetizioni o
ridondanze video nell' immagine, che rappresentano oltre il 95% dei dati
digitali relativi ad un segnale video, e dopo averle compresse provvede a
memorizzare le variazioni significative per la corretta restituzione del
filmato. Il sistema MPEG2 opera, al contrario del precedente MPEG1, svolgendo il
processo in più fasi, due delle quali sono quelle più importanti: nella prima
viene analizzata la complessità del video da comprimere; nella seconda il codec
procede alla compressione adattandola alla complessità delle informazioni. Con
l' impiego di questa tecnica, la banda passante e la quantità di informazioni
generata, viene ridotta in media del 30% rispetto ad un sistema di compressione
ad indice fisso. Lo standard di codifica MPEG2 riciede l'impiego di chip
dedicati o della nuova generazione come il Pentium MMX 200 Mhz intel che è in
grado di trattare tale codifica.
La
tabella sottostante da un idea del rendimento di questa compressione:
|
Formato
|
Capacità
|
Lunghezza
approssimativa di un video
|
|
Una
faccia uno strato
|
4.38
GB
|
2
ore
|
|
Una
faccia doppio strato
|
7.95
GB
|
4
ore
|
|
Doppia
faccia uno strato
|
8.75
GB
|
4.5
ore
|
|
Doppia
faccia doppio strato
|
15.9
GB
|
Oltre
8 ore
|
Il
formato audio:
Il
formato audio è molto diverso da quello video. I DVD audio come pure i lettori
sono abbastanza rari oggigiorno. Saranno comunque largamente utilizzati in
futuro. La qualità sonora di questo supporto è di granlunga superiore a quella
offerta da un CD. La frequenza di campionamento è di 194Khz con 24 bit di
campionamento contro i 20Khz e i 16 bit del suo antenato. Il segnale analogico
viene codificato ogni circa 5 microsecondi a 24 bit. Ciò significa che con 24
bit possiamo rappresentare 16,777,216 diversi livelli di segnale contro i 65,536
del CD. La figura rende bene l’idea di questa evoluzione. La sinusoide
rappresenta il segnale analogico. Come si può notare il formato DVD segue più
fedelmente la curva riproducendola in modo quasi analogo. Guardando un film su
DVD, oltre alla straordinaria qualità video, si ha la possibilità di crearsi
un cinema a casa propria. Con un uno speciale formato chiamato Dolby Surround e
con un impianto adeguato si può ottenere un senso di avvolgimento dal suono che
rende più reale qualsiasi visione.
Diversi
tipi:
DVD-R
(DVD registrabili) o DVD-WO (Write Once) e DVD-RAM (riscrivibili):
Il primo tipo di DVD registrabili possiede una
capacità di memorizzazione di circa 4 Gigabyte per disco. I DVD-RAM offrono una
capacità di memorizzazione di "soli" 2,7 GigaByte, ma un ciclo di
scrittura e cancellazione praticamente infinito (più di 1000 volte). La
tecnologia dei DVD-RAM è a cambiamento di fase (Phase Change). La tecnologia a
cambiamento di fase utilizza un supporto nel quale le tracce di incisione sono
scritte su una pellicola di materiale policristallino. L' incisione avviene
mediante impulsi laser molto intensi, ma di durata ridotta, capaci di influire
sul supporto creando zone, di dimensioni inferiori al micron, nelle quali le
molecole del materiale cristallino rimangono in uno stato amorfo che produce una
variazione delle caratteristiche di riflessione della luce. Il vantaggio di tale
tecnologia è quello di consentire l' utilizzazione dei supporti incisi sui
normali lettori DVD-ROM senza la necessità di dover ricorrere a circuitazioni
complesse in grado di dover interpretare le variazioni della polarizzazione
della luce riflessa dal disco come invece avviene per i dischi magneto-ottici,
ma altre tecnologie sono al vaglio degli esperti specialmente per le
applicazioni destinate al mercato professionale. Per la lettura dei CD
tradizionali con riproduttore DVD esiste un sistema di lenti usate per la messa
a fuoco in cui c'è una lente, al centro della quale è inserito un ologramma.
La luce che passa nella regione anulare esterna produce lo "spot" per
la lettura DVD, mentre la luce passante dall' ologramma nella zona centrale
della lente è in grado di leggere i CD tradizionali. La variazione di lunghezza
d'onda del laser di lettura che impedisce l' uso dei CD-R nei DVD, ha indotto i
costruttori di supporti vergini ad introdurre sul mercato i cosidetti CD-R di
tipo 2, che hanno una pellicola fotosensibile che può essere letta da DVD e
CD-R.
E' stata fatta una circuitazione per evitare di leggere i dati direttamente
dall'unità di lettura e facilitare così la produzione di copie illegali. E'
stato introdotto un codice di controllo di area geografica (Regional Code,
Country Code o Zone Lock ) il quale permette di poter leggere solamente i DVD
acquistati nella proprai zona geografica. Ciò per legare l'uscita dei DVD video
con l'uscita dei film nelle sale cinematografiche. Ad esempio, se compro un DVD
negli Stati Uniti, con l'ultimo film campione di incassi e lo porto in Europa,
non lo posso vedere, poichè il codice di controllo è realizzato tenendo conto
dei ritardi legati al rilascio delle produzioni cinematografiche nelle varie
regioni geografiche. Quindi non sarà possibile riprodurre dischi che abbiano un
codice di controllo dell' area geografica diverso da quello dell' unità di
lettura.
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