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1.3           Sintesi

 

 

 

Disco in vinile:

 

Il disco in vinile si può considerare uno dei primi supporti audio messi in commercio. Infatti questo supporto esiste da oltre un secolo. Con il passare degli anni si sono sviluppati tre principali tipi: 33, 45 e 78 giri al minuto.

Le informazioni vengono registrate in modo analogico mediante microsolchi. Il segnale viene inciso a spirale partendo dall’esterno. Per poter udire il suono è necessario una puntina che è in grado di trasformare le vibrazioni causate dai solchi in segnale elettrico.

 

 

 

Musicassetta:

 

La musicassetta è nata alla fine degli anni ’60 dopo uno studio effettuato dalla Philips. Fu subito un grande successo poiché risultava un supporto solido, di piccole dimensioni, pratico e alla portata di tutti.

La registrazione su cassetta consiste nel incidere mediante variazioni di campi magnetici l’informazione desiderata su di un nastro di materiale ferroso. L’audio è registrato e letto mediante una testina che converte il segnale magnetico presente sul nastro in segnale elettrico.

 

 

 

Il DAT:

 

Sony e Philips idearono nel ’70 questo supporto in grado di registrare, con lo stesso principio della cassetta, un segnale digitale su banda magnetica.

Principalmente fu utilizzato per scopi professionali, ma una quindicina d’anni dopo è stato immesso sul mercato come supporto d’uso comune.

Prima della scrittura il segnale analogico viene convertito in digitale, mediante un convertitore elettronico. In seguito il segnale ricavato viene inciso su nastro sotto forma di variazioni di campo magnetico. Per la lettura vale il principio inverso della scrittura.

Il DAT avendo il segnale impresso digitalmente, esso resta immutato nel tempo e immune da disturbi esterni.

 

 

 

Videocassette:

 

Tutti i tipi di videoregistrazione sono stati ideati negli anni ’70.

Anche loro, come le audio cassette, possiedono un segnale inciso su nastro analogicamente sotto forma di variazioni di campo magnetico. Ne esistono diversi tipi, ognuno con caratteristiche speciali. Tra i più utilizzati sin dalla nascita vi è il VHS.

 

 

CD:

 

Il CD (Compact disc) è un supporto digitale molto pratico e robusto. Fu immesso per la prima volta sul mercato nel giugno del 1980 e prese subito piede. Questo straordinario supporto fu sviluppato dalla collaborazione di due titani nell’elettronica: La Sony e la Philips.

Il Compact Disc è un disco di piccole dimensioni contenente informazioni registrate in forma digitale, mediante una sequenza di microcavità incise sulla superficie. La lettura del disco è ottica, ossia il disco viene letto mediante un raggio laser che viene riflesso dalla superficie a dipendenza di ciò che colpisce. Infatti, la sua superficie è composta da buchini microscopici “PIT” su di una pianura chiamata “LAND”. Le sue qualità di riproduzione sono ottime.

 

 

 

DVD:

 

Si può dire che il DVD sia l’evoluzione del CD. Infatti il suo sistema di funzionamento è pressoché identica al suo antenato. La tecnologia più avanzata ha però permesso di poter immagazzinare più informazione nella stessa superficie rimpicciolendo il tutto.

Il supporto DVD iniziò la sua vita nel 1994 sotto forma di due formati: il super disc (SD) e il disco multimediale (MMCD). Il DVD è il risultato della miscelazione di questi due formati e dall’accordo di molte grosse industrie mondiali.

 

 

 

MD:

 

Il MiniDisc fu immesso sul mercato appena dopo il CD con l’idea di rimpiazzare la vecchia cassetta a nastro. Ovviamente si pensò pure alla praticità di questo nuovo supporto. Questo il perché delle sue piccole dimensioni e della sua robustezza.

Nonostante la sua grande praticità di utilizzo rispetto al CD non diventò altrettanto popolare.

Date le sue dimensioni ridotte per poter immagazzinare 74 minuti di musica essa dev’essere compressa. Il sistema di compressione si chiama ATRAC, esso sfrutta le caratteristiche dell’orecchio per ottimizzare al massimo il numero di informazioni da memorizzare. La lettura viene fatta mediante un raggio laser, proprio come nel CD. La scrittura invece è di tipo magneto-ottica. Il laser colpisce continuamente la superficie, mentre una bobine, mediante un campo magnetico, stabilisce i “PIT” e i “LAND”.

 

 

 

MP3:

 

L’MP3 non è un vero e proprio supporto fisico. Si tratta di una speciale codifica audio. Nata nell’ultimo decennio divenne subito popolare specialmente in internet. Data la sua forte compressione facilita lo scambio di brani nella rete. Infatti é in grado di comprimere fino a dieci volte l'informazione originale pur mantenendo qualità vicine ad un normale CD.

L’algoritmo di calcolo sfrutta anch’esso le caratteristiche o i difetti dell’orecchio umano. Tutte le informazioni “inutili”, cioè non percepite dall’orecchio umano, vengono eliminate risparmiando una notevole quantità di spazio.

 

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