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2. Sistema
analogico e sistema digitale
Rappresentazioni
analogiche
Nelle
rappresentazioni analogiche una quantità è rappresentata da un'altra che è
direttamente proporzionale alla prima, un esempio è un tachimetro di
un'automobile, in cui la deflessione dell'indice è proporzionale alla velocità
della auto. La posizione angolare dell'indice rappresenta il valore della
velocità dell'auto, e l'indice segue qualsiasi angolazione allorché l'auto
accelera o decelera. Un altro esempio di quantità analogica è il comune
microfono audio. In questo dispositivo viene generata una tensione di uscita
proporzionale all'ampiezza delle onde acustiche che colpiscono il microfono, le
variazioni del suono d'ingresso. Le quantità analogiche hanno un'importante
caratteristica, possono variare in un intervallo continuo di valore.
Rappresentazioni
digitali
In
questo caso le quantità sono rappresentate non da quantità proporzionali, ma
da simboli chiamati cifre. Come esempio si consideri l'orologio digitale, che
fornisce l'ora del giorno in forma di cifre decimali, che rappresentano ore,
minuti, secondi, ma l'indicazione dell'orologio digitale non varia in continuità,
bensì di un passo al secondo. In altre parole questa rappresentazione digitale
dell'ora del giorno varia in modo discreto, in contrario della variazione del
tempo di un orologio analogico, in cui l'indicazione del quadrante varia in modo
continuo.
Conclusioni: analogico=continuo
digitale=discreto (passo a passo)
Nelle rappresentazioni digitali non c'è
alcuna ambiguità quando si legge il valore di quantità digitale, mentre il
valore di una quantità analogica è spesso aperta all'interpretazione.
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