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Spagna, alle 7:00, negli alberghi, è praticamente
impossibile ricevere la colazione. Dobbiamo accontentarci
di un tè, di zwieback e di una banana. Un pò poco per
chi va in bici! Lasciamo
Peniscola con rimpianti, forse è stato il posto più
bello del nostro viaggio!
Ci fermiamo dopo 20 chilometri per completare la nostra
colazione nel primo bar che troviamo aperto.
Tra i campi di arance, proseguiamo con calma.
Dopo il passo di La Cuesta (115m) ci fermiamo a Saguento.
Abbiamo percorso 115 chilometri e siamo a 28 chilometri
da Valencia, infatti siamo usciti dalla provincia di
Castellon de la Plana. Assaggiamo la nostra prima
tortilla con papas (patate) ed è veramente buona.
Il termometro marca già
32 gradi.
Valencia, ci siamo.
Non abbiamo i problemi riscontrati a Barcelona, il
traffico è meno intenso.
Andiamo nel centro storico, bello! La temperatura anche:
36 gradi!
Passiamo davanti alla
stazione e allarena per uscire da Valencia e
prendiamo la direzione di Alberic distante 43 chilometri.
Addio mare, non lo vedremo più se non durante il viaggio
di ritorno.
Una strada piuttosto noiosa che passa davanti a un
supercarcere (anche qui!) ci porta ad Alberic.
Non vedendo Hotel in giro, chiediamo dove possiamo
trovarne uno. Risposta: Non ci sono, però chiedete al
bar in fondo a destra, forse troverete qualcosa!
La gerente, molto disponibile e gentile, tutta contenta
di poter parlare francese (è vissuta 10 anni in
Francia), chiede al padrone se cè la possibilità
di alloggiare, il quale ci propone unhabitación a
100m.
Faremo cena al medesimo bar, la signora ci preparerà,
specialmente per noi, degli spaghetti come primo!
Non ho più lindirizzo
ed il costo della stanza, ma mi ricordo che era circa 12
Sfr a testa.
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Valencia.

Valencia.

L'arena e la stazione
della ferrovia di Valencia.
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