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Cicloturismo

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Losone - Palermo  14/06/01 - 27/06/01

1. Introduzione 2. Stradella 3. Loiano 4. Castellina in Chianti 5. Viterbo
6. Casale 7. Pompei 8. Paestum 9. Praia a Mare 10. Gioia Tauro
11. Randazzo 12. Cefalu 13. Palermo 14. Serravalle 15. Losone

23/06/01 Goia Tauro - Randazzo
143km, 1950m di dislivello. Partenza 7:05 Arrivo 18:35

La partenza è tutta in salita, infatti il belvedere del M. S. Elia si trova a 579m sopra il livello del mare. La vista è stupenda, si vede benissimo lo stretto di Messina e l'Etna. Il mare è di un colore blu-verde.

Una lunga discesa ci riporta sul livello del mare più precisamente a Bagnara. Mancano circa 20km a Villa s. Giovanni che raggiungiamo alle 11:00 dopo avere traversato Scilla.

Ci imbarchiamo sul traghetto, il secondo del nostro viaggio. La traversata dura circa 20 minuti ed approfittiamo per mangiare un panino e bere.

Rapidamente sbarchiamo a Messina, in Sicilia ci siamo arrivati! Usciamo dal porto, ma a proposito dove si pagava il traghetto?

L'uscita di Messina è tremenda, procediamo a rilento, il traffico è intenso con colonne a non più finire.
A partire da Ponte S. Stefano la situazione migliora ma il caldo si fa sentire e la piccola salita del capo S. Alessio ci fa sudare parecchio.

Altra salita, quella per raggiungere Taormina (250m), la vista è splendida.
Una brutta sorpresa ci aspetta, oggi sabato l'anfiteatro è chiuso al pubblico! Dobbiamo accontentarci di una traversata del centro storico. L'Etna è sempre più vicino.

La pendenza della discesa in direzione dei Giardini Naxos è notevole, possiamo stimarla in certi punti a 20%.

Ci fermiamo alla taverna Naxos, infatti Pietro deve portare i saluti al titolare da parte di un collega di lavoro. Siamo ricevuti calorosamente. Da dove arrivate, dove andate, dormite qui?
Sono le 15:30, è troppo presto per fermarci qui. Pensiamo di raggiungere Randazzo situato sul versante nord dell'Etna. Subito l'oste telefona ad un albergo di Randazzo per riservarci una camera, che servizio!

Dopo i saluti di rito e qualche foto ripartiamo.

La salita in direzione di Linguaglossa non è troppo impegnativa ma il mio termometro indica 35 gradi, il sudore ci brucia gli occhi.
Diverse volte attraversiamo i binari del treno che fa il giro dell'Etna. La vegetazione è bella verde.
Prima di Randazzo attraversiamo una colata di lava che finisce lontano a valle della strada. È impressionante.
Arriviamo abbastanza stanchi, oggi era la tappa con più dislivello però la meta è sempre più vicina!

Alloggiamo all'albergo Scrivano per 50'000 Lire a testa con colazione.


Dal M. S. Elia (579m) vista su Palmi



Dal M. S. Elia si vede lo stretto di Messina


Dal M. S. Elia


Bagnara, sullo sfondo lo stretto


Taormina


Taormina


Angelo, il titolare della taverna Naxos

Dopo Linguaglossa

Etna (3323m)

Quanta lava a valle della strada!