News from the observatory of the January 12th 2010:

2010AL30

143-Gnosca: Light Pollution


16 giugno 2006.

Lo sky beamer di Castione

Lo sky beamer del Garage Music orientato verso Nord e inclinato sull’orizzontale di circa 45°. (foto sotto)

Lo sky beamer punta verso nord ma da Arbedo è comunque visibile. (foto sotto)

Da Gnosca la luce è particolarmente impressionante poichè il fascio è inclinato a circa 45° ed è indirizzato proprio sopra il cielo. Da notare pure che il motto della croce è ora illuminato. (foto sotto)

Anche in questa immagine a 180° ,che riprende tutto il cielo da sud a nord, si vede l’estensione della luce che giunge a nord fino all’Orsa Maggiore. (sotto)

Se da Gnosca si orienta l’apparecchio fotografico a Nord si osserva ancora il fascio che giunge da sopra la testa. (foto sotto)

 

Il motto della croce sopra Bellinzona.

Nella foto sotto l’illuminazione del motto della croce, visto dal paese di Gnosca.

Col telescopio si riconoscono anche dettagli della vegetazione e della roccia sottostante. La foto sottostante è stata scattata alle 22 del 4 ottobre 2006.

Il motto della croce fotografato dal castello montebello di Bellinzona. Anche in questa immagine si osserva che il terreno sul quale poggia la croce è investito dai fasci di luce. (foto sotto)

 

La chiesa S. Sebastiano a Artore.

Nella foto sotto un esempio di illuminazione di esagerata intensità e mal orientata.

Inutili fasci di luce illuminano anche il cielo. (foto sotto)

 

Il Castel Grande di Bellinzona.

Anche nella foto sottostante le gialle lampade al sodio rischiarano il pulviscolo sopra il castello. Il Castello è partimonio dell’umanità come lo è il cielo notturno... sigh.

 

Il cantiere Alptransit a Bodio.

La luce emessa da insegne pubblicitarie del cantiere risulta sfacciata e inutile. L’illuminazione della montagna soprastante è assurda. La fotografia sottostante è stata fatta da Personico.

A destra dell’immagine sotto si vede il cantiere illuminato. Addirittura la montagna che situata in faccia al cantiere (geograficamente a sud ovest, a sinistra nella foto) è rischiarata dal riverbero!

 

La cascata di Santa Petronilla a Biasca.

In questa immagine grandangolare di Biasca si osserva che la illuminazione della cascata raggiunge buona parte di quota della montagna. (foto sotto)

 

Gnosca.

Il paese di Gnosca fotografato verso ovest e, allo zenit, lo sky beamer. (A destra in alto nel cielo l’Orsa Maggiore). A sinistra nella foto la luce giallognola delle lampade al sodio che illuminano i castelli di Bellinzona situati a sud del paese. (foto sotto)

La montagna a ovest di Gnosca rischiarata in parte dalla luce delle lampade che illuminano la chiesa di S. Giovanni. Un ulteriore esempio di illuminazione mal orientata. (foto sotto)

 

Carasso.

Quando le luci dello stadio di calcio del paese di Bellinzona-Carasso sono accese, allora buona parte della montagna è investita dalla potenza luminosa emessa dai fari. Sono orientati veramente molto male. Le foto sottostanti sono state fatte il 4 ottobre 2006 con un obiettivo grandangolare.

Le foto sotto illustrano le vicinanze dello stadio sportivo.

 

Nella foto sottostante, scattata dal campo sportivo di Bellinzona (accanto alla piscina comunale), si riconosce la montagna soprastante l’abitato di Carasso. La zona illuminata dalle luci dello stadio di calcio raggiunge metà montagna.

1 febbraio 2007.

Chi ha spento le luci in Ticino dalle 19:55 alle 20:00 ?

Queste due animazioni illustrano cosa è cambiato in quei 5 minuti nel Bellinzonese. A sinistra Bellinzona (OVEST), a destra la ValRiviera(NORD).

DURANTE : la foto è stata scattata alle 19:57:50

DOPO: la foto è stata scattata alle 20:01:40.

Commento: non si nota alcuna differenza dovuta all’iniziativa del 1 febbraio. L’illuminazione esterna stradale , quella pubblica e privata non ha aderito in misura percettibile alla iniziativa. Piuttosto sembra quasi che alcune illuminazioni esterne siano state spente verso le 20:00 (comandate probabilmente da temporizzatori automatici).

L’animazione sopra è a grande campo ed è stata rimpicciolita rispetto all’originale.

L’animazione sotto mostra il dettaglio dell’animazione sopra.

8 dicembre 2007

Tra le 20:00 e le 20:05 le luci dei castelli di Bellinzona si sono spente. Le due animazioni illustrano la variazione luminosa della città. Il cielo era coperto. Prima del disinserimento della corrente elettrica l’illuminazione dei castelli si estendeva anche al cielo degradandone la qualità. Nell’intervallo di tempo dello spegnimento il cielo migliorava decisamente, segno inequivocabile che i fari puntati verso le facciate dei castelli illuminavano anche la volta celeste. Anche se all’apparenza le immagini possono sembrare piuttosto “luminose”, esse illustrano ciò che un occhio adattato vedeva realmente. Sigh.

(Dettagli tecnici: esposizioni di 30s a 200ISO. Trattamento mediante la sottrazione dell’immagine di dark. Resizing al 30% delle immagini originali.)

Se qualcuno desidera posso fornire le immagini originali.

 


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