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Una teoria sostiene che lo sport
sostituisce nella società la guerra. Questa teoria è a mio modo di vedere molto
limitativa, in quanto lo sport ben altre funzioni sociali, però è vero che:
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La competizione tra le nazioni trova uno
sfogo nello sport (un tempo nella guerra): si pensi ai tempi che hanno
preceduto la Prima Guerra mondiale e alla rivalità tra le nazioni (lo sport è
quindi uno sfogo). Ad esempio, banalizzando il discorso, la supremazia che
prima era stabilità militarmente, ora è stabilita vincendo un mondiale di
calcio (vi è uno sfogo del nazionalismo, non solo tra chi pratica sport, ma
anche a livello collettivo).
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Purtroppo questo lo si vede anche
nell'aggressività tra i tifosi: certi scontri assomigliano ad una guerra (si
pensi alle guerre del passato, con gli eserciti che si scontravano in campi
aperti, un po' come avviene con le varie bande, devastando, nel caso specifico
le città e i luoghi degli scontri).
Si tratta quindi di una teoria su cui si può
riflettere:

Nel caso degli hooligans lo sport diventa una
vera e propria guerra. Ma non lo sport per chi lo pratica, ma piuttosto per il
popolo o, meglio, per gli hooligans stessi. Va da sé che, come dotto, lo sport
ha anche altri valori sociali, politici e culturali.
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