Articolo apparso su Opinione Liberale il 13 giugno 2002
Il Ticino "elettrico" ha bisogno della LMEE!
Per una volta dichiariamo sfacciatamente di essere egoisti. Perché proprio noi in Ticino abbiamo bisogno della nuova Legge federale sul mercato dell'energia elettrica (LMEE)?
Primo.
L'Azienda Elettrica Ticinese ha bisogno del libero accesso al mercato per potere vendere la propria energia di esubero, ma anche per acquistare l'energia che occorre al mercato ticinese. Solo con la prevista "neutralizzazione" delle linee elettriche (che garantirà una tariffa equa e uguale per tutti per il trasporto dell'energia elettrica), l'AET potrà in futuro fare questi scambi in modo conveniente sia per l'utente ticinese, sia per le casse dello Stato. Ma attenzione: questa necessità è indipendente dalla futura forma giuridica dell'Azienda (che dovrà essere prima perfezionata dalla commissione dell'energia, in seguito discussa nel plenum del Gran Consiglio per essere, se necessario, infine sottoposta al giudizio popolare). Quindi, a scanso di equivoci, in questa occasione non dobbiamo discutere dell'AET stessa (lo faremo fra qualche mese), ma delle premesse che occorrono all'AET per vivere in futuro.
A questo punto qualcuno potrebbe obiettare che già oggi, senza LMEE, questo è possibile. Invece no, l'AET oggi riesce a far bene per un misto di due motivi: da una parte la probabile messa in vigore della LMEE ha già fatto cadere i monopoli sulle linee elettriche, permettendo all'AET di commerciare meglio l'energia in esubero. Dall'altra parte l'attuale monopolio di fornitura alle aziende distributrici cantonali garantisce all'AET uno smercio sicuro della propria produzione. Se la legge federale cadesse in votazione popolare, è verosimile che il primo bagliore di apertura degli elettrodotti venga a cadere: si ritornerà alla fornitura tout-court ai terminali delle linee ad alta tensione di proprietà di società extra-cantonali, senza possibilità di discutere il prezzo, oppure di essere sottomessi agli umori dei proprietari delle linee in riguardo al prezzo per il trasporto. Dall'altra parte, la sempre più rigorosa applicazione delle leggi che concernono la concorrenza, renderà sempre più fragile l'attuale monopolio nel Cantone per essere soppiantato da ferree leggi di mercato.
Ergo: per la nostra Azienda elettrica, che sta a cuore a tutti i ticinesi, è di primaria importanza che la nuova legge federale entri in vigore al più presto.
Secondo.
Nel nostro Cantone esistono marcate differenze di prezzo fra i diversi comprensori di distribuzione dell'energia elettrica. Queste differenze sono principalmente dovute alla componente del trasporto, premesso che tutte le aziende distributrici locali acquistano la loro corrente presso l'AET alle medesime condizioni. Il Gran Consiglio ha già deciso tempo fa che nel nostro Cantone il costo del trasporto debba essere uguale per tutti. Il progetto di Legge sulla distribuzione di energia elettrica LDEE (attualmente al vaglio della Commissione energia del Gran Consiglio) prevede che venga neutralizzato il costo del trasporto tramite una gestione tariffaria comune delle reti del Cantone. La base per la realizzazione di questo progetto è data dalla nuova Legge federale sul mercato dell'energia elettrica. Grazie ai principi stabiliti a livello federale che rendono trasparenti i costi di fornitura dell'energia (separando in particolare produzione e trasporto), si potrà trovare abbastanza agevolmente una soluzione semplice e praticabile. Soprattutto, permetterà di raggiungere l'obiettivo posto dal Gran Consiglio in riguardo alla tariffa del trasporto.
Anche qui qualcuno potrà obiettare che si potrà raggiungere il medesimo obiettivo senza il supporto di una Legge federale. È vero, ma solo in teoria: in caso che la LMEE non venisse approvata, la nostra LDEE dovrebbe essere completata con le parti mancanti della Legge Federale. Ma è politicamente ragionevole fare questo se in Svizzera e nel nostro Cantone la nuova Legge federale venisse bocciata? Anche dal punto di vista pratico si incontrerebbero dei problemi: uno dei punti importanti della nuova Legge federale e la relativa Ordinanza sono i confronti tariffari fra diverse regioni della Svizzera con lo scopo di ridurre le differenze di trasporto. Senza questi confronti, una eventuale tariffa unica nel nostro Cantone non avrebbe il conforto del paragone con regioni analoghe e che quindi potrebbe anche essere troppo alta, senza possibilità di essere smentita.
Conclusione.
Probabilmente la nuova Legge federale non è perfetta, ma è senz'altro la migliore possibile, tenuto conto che è frutto di una discussione democratica e quindi di compromessi. Anche la relativa Ordinanza è frutto di numerose discussioni e di parecchi compromessi fra le parti. Considerati gli innegabili e sostanziali vantaggi per il nostro Cantone, è importante che la nuova Legge federale venga approvata in occasione della votazione popolare del prossimo 22 settembre.
Thomas Arn