Il ruolo dell'Azienda Elettrica Ticinese nel nuovo mercato energetico
Elettroni liberi?
A ondate giungono notizie di prossime liberalizzazioni in campo di energia elettrica. Giustamente, a livello nazionale e cantonale, ci si preoccupa di influenzare il proprio futuro destino energetico.
Ricordiamoci che lenergia elettrica è un bene molto prezioso del nostro cantone. Lacqua, il dislivello e la sua trasformazione in energia rappresentano una delle poche preziose risorse di cui dispone il nostro cantone.
Il legislatore cantonale ha in passato dato in usufrutto queste acque a società private. Le condizioni sono regolate in concessioni emesse per un periodo che va dai 40 agli 80 anni. L"affitto" che la società paga è commisurato nel "canone dacqua", che proprio recentemente le camere federali hanno aumentato fino ad un massimo di Fr. 80.- al kilowatt.
LAzienda Elettrica Ticinese ha 40 anni
Nel 1959 il Cantone ha operato una radicale svolta nello sfruttamento delle nostre forze idriche: con la creazione dellAzienda Elettrica Ticinese (AET) si è creata la premessa per gestire in proprio la produzione di energia elettrica. Alla scadenza delle relative concessioni, sono state successivamente rilevate le aziende idroelettriche del fiume Ticino che sfruttano i salti dello Stalvedro, del Piottino e della Biaschina. La produzione propria, completata dalle sue partecipazioni nelle altre grandi società produttrici ticinesi (OFIMA SA, Blenio SA e Verzasca SA), ha permesso allAET di essere attiva per 40 anni sul mercato energetico con la funzione (stabilita per legge) di "grossista" dellenergia elettrica per lintero territorio cantonale.
Oggi, alla vigilia di un cambiamento dettato da istanze internazionali e nazionali, lAET sta ripensando il suo ruolo. Non si tratta di un esercizio a secco: è una questione di sopravvivenza!
Si è ormai consolidata la suddivisione del mercato energetico in tre grandi settori: produzione, trasporto e distribuzione.
Produzione
Commisurata con i colossi nazionali e internazionali, lAET è una modesta società produttrice. Anche la caratteristica idrica delle sue centrali di produzione non è più esente da riserve: da un lato è positiva la sua caratteristica intrinseca di energia rinnovabile, tuttavia, non disponendo le centrali del fiume Ticino di grandi bacini di accumulazione, la produzione interamente propria segue il corso dellandamento idrico. Solo parzialmente può essere prodotta pregiata energia di punta. Una corrispondente energia può al momento attuale essere acquistata sul mercato internazionale a prezzi molto convenienti.
Trasporto
A questo punto subentra il costo del trasporto. Se in un futuro mercato libero, ognuno deve potere acquistare lenergia dove gli pare, questa deve essere trasportata dal luogo di produzione fino al punto del consumo. Una delle discussioni più vivaci in questo ambito è la discussione sul prezzo del trasporto. Possiamo ben capire che il proprietario di una linea non sia particolarmente accondiscendente nel concedere prezzi favorevoli di trasporto a terzi che acquistano energia presso produttori qualsiasi. Comunque vada, vi è dunque un vantaggio di costo per lenergia prodotta in loco che non deve essere trasportata su linee di terzi!
Distribuzione
La distribuzione nel nostro cantone è tradizionalmente riservata alle aziende municipalizzate, quindi con caratteristiche essenzialmente locali. Ciò non ha impedito la costituzione de facto di due grandi distributori: le AIL (Aziende Industriali Lugano) e la SES (Società Elettrica Sopracenerina) che insieme assicurano la maggior parte della distribuzione elettrica sul territorio del Cantone. Completano il quadro della distribuzione elettrica cantonale alcune altre aziende di carattere prettamente locale. Le riflessioni sul futuro assetto della distribuzione di energia elettrica nel nostro Cantone vanno in direzione di poche aziende, completamente autonome (rette quindi da uno statuto giuridico proprio) e grandi a sufficienza per essere in grado di acquistare lenergia sul mercato energetico globale.
Il futuro ruolo dellAET
Il futuro ruolo dellAzienda Elettrica Ticinese sembra situarsi piuttosto nelle prime due aree, premesso che il monopolio della funzione di "grossista" per le aziende distributrici locali dovrà forzatamente venire a cadere. Sarà pertanto la qualità dei suoi servizi, unita al prezzo per le prestazioni offerte, a determinare la posizione sul mercato della nostra Azienda elettrica.
Attualmente lAzienda Elettrica Ticinese gode dello statuto di Ente di diritto pubblico. Se la trasformazione in Società anonima sembra essere indispensabile per potere operare nel nuovo contesto, saranno necessarie profonde riflessioni e ampie discussioni su chi dovrà detenere il capitale azionario della nuova Azienda Elettrica Ticinese. Se lo Stato detenesse il 100% del capitale, non vi sarebbe differenza sostanziale rispetto alla situazione attuale. Anche se lo Stato cedesse quote minoritarie a terzi, non verrebbe stravolta lidentità della proprietà, almeno fintanto che lo Stato rimane detentore di una solida maggioranza. La questione diventerebbe delicata se lo Stato non fosse più proprietario o solo azionista di minoranza.
La discussione politica sul futuro ruolo dellAzienda Elettrica Ticinese sembra quindi essere uno dei piatti forti del menu della prossima legislatura.
Thomas Arn
