Apparso su Opinione Liberale il 26 giugno 2003

Predicare bene e razzolare…

Il deputato anziano nonché presidente dell’UDC, nell’ambito del discorso di inizio legislatura,ha espresso alcune parole molto utili: “la saggezza popolare vuole che il deputato neoeletto tenga per un anno le orecchie ben aperte e la bocca chiusa e che poi gli occorrano 10 anni per imparare a parlare e 20 anni per imparare a tacere“.

Fedele a questi sacri principi e applicando alla lettera il consiglio del proprio presidente di partito, un neodeputato UDC, a nome di tutto il gruppo, ha subito inoltrato un’interrogazione chiedendo lumi sulla viabilità del Pian Scairolo e sollecitando soluzioni radicali per migliorare la catastrofica situazione.

Come noto il Gran Consiglio esiste già da 200 anni e parecchi deputati si sono avvicendati sugli scranni delle varie aule che hanno ospitato il legislativo cantonale nelle 50 legislature precedenti.

È pure noto che il problema della viabilità del Pian Scairolo fosse esistito già prima del 6 aprile 2003. Con un minimo di intuito si sarebbe potuto ipotizzare che in passato, forse, qualche deputato si fosse già occupato del tema.

È vero, un po’ di rodaggio in Gran Consiglio ci vuole, in particolare per capire come fare una ricerca nel centro di legislazione e documentazione sui documenti del passato del nostro legislativo. Ma oggi è tutto più facile, con un computer, una media conoscenza di internet e del sito dell’amministrazione cantonale (www.ti.ch) è possibile trovare tutto (o quasi) nella banca dati degli atti parlamentari.

Senza andare nel difficile basti inserire la parola chiave “Scairolo” come criterio per la ricerca delle interrograzioni, mozioni e messaggi: si ottengono parecchie risposte. Si scoprirà ad esempio che i deputati Arn, Adobati e Sadis hanno inoltrato già nel 1998 una mozione chiedente di migliorare la viabilità del Pian Scairolo. Quindi la deputata Claudia Bosia nel 2001 ha inoltrato un’interrogazione per sapere a che punto sono i preparativi per i lavori reputati urgenti.

Non scaviamo troppo nel passato: in tempi recentissimi il Gran Consiglio si è chinato sul Piano Generale della strada cantonale del Pian Scairolo, approvandolo lo scorso 16 dicembre 2002. Il rapporto del 3 dicembre 2002 della commissione della pianificazione ha descritto in modo completo la fattispecie. In questo rapporto si può anche notare che per lo svincolo autostradale vero e proprio esiste già un progetto approvato e finanziato dall’Ufficio federale strade. Ma non ripetiamo quello che si può leggere nel rapporto anche stando comodamente seduti a casa.

E allora? Presupponendo che il deputato e il gruppo UDC abbiano soppesato con grande cura la loro interrogazione e che questo sia da esempio della loro azione politica, non si può fare altro che concludere che la loro politica sia quella dei proclami e delle domande inutili che fanno unicamente perdere tempo. A questa politica si contrappone quella dei fatti concreti e dei progetti realizzati nell’interesse dello Stato e quindi di tutti. Purtroppo quest’ultimo modo di fare non è mediaticamente interessante e di conseguenza lo si nota molto meno. Malgrado questo svantaggio, il nostro partito segue quest’ultima strada, a costo di non vedersi riconosciuti i giusti meriti. Ma questo è un rischio che bisogna correre, se si vuole guadagnare in credibilità!

Thomas Arn