Iniziativa parlamentare generica
del 27 settembre 2000
per una nuova procedura di approvazione delle schede di coordinamento di categoria dato acquisito del Piano direttore cantonale.
La Legge cantonale di applicazione della legge federale sulla pianificazione del territorio (LaLPT) del 23 maggio 1990 costituisce la base legale del Piano Direttore cantonale. Già allora, al momento dell'approvazione della legge, è stata discussa la necessità di maggiori competenze decisionali al parlamento in riguardo all'approvazione delle schede di coordinamento del Piano Direttore. Si è infine giunti al compromesso di individuare una serie di schede di categoria dato acquisito, giudicate politicamente di peso, che vennero definite di "eminente interesse cantonale" e per le quali il Gran Consiglio aveva avocato a sé una doppia competenza di approvazione ed evasione dei ricorsi. Per le "altre" schede di categoria dato acquisito il Gran Consiglio fungeva da autorità ricorsuale.
In seguito, nel 1995, dopo aver approvato il nuovo Piano Direttore cantonale, il parlamento ha aderito ad una prima semplificazione procedurale, eliminando la suddivisione di schede "di eminente interesse cantonale" e "altre" schede, mantenendo il Gran Consiglio quale autorità ricorsuale per tutti gli aggiornamenti futuri del Piano Direttore.
Ciononostante quasi tutte le schede adottate dal Consiglio di Stato sono approdate in parlamento per l'evasione di uno o più ricorsi, come risulta dalla tabella di tutte le schede di coordinamento di categoria dato acquisito adottate dal CdS dopo l'approvazione del Piano direttore cantonale del 1992 contenuta nel rapporto 4831 del 27 settembre 2000 della commissione speciale della pianificazione del territorio.
Questa tabella mostra chiaramente come gli intendimenti del parlamento concretizzati con la modifica legislativa del 1995 non siano stati raggiunti. Si è cercato di velocizzare la procedura, lasciando il filtro del ricorso per coinvolgere in casi eccezionali il parlamento qualora non si sia raggiunto il consenso fra le parti in causa. La realtà ha mostrato che solo in due occasioni su 21 non siano stati interposti ricorsi. Due schede sono state revocate, in un caso i ricorsi ritirati, per cui il Gran Consiglio ha dovuto materialmente pronunciarsi (o dovrà prossimamente) in 16 casi. L'eccezione è diventata la regola.
Dalle considerazioni del medesimo rapporto della commissione per la pianificazione del territorio scaturisce che la procedura attualmente in vigore presenta altri svantaggi. In particolare la procedura ricorsuale davanti al Gran Consiglio si è dimostrata molto macchinosa e complessa. Inoltre, le diverse fasi che compongono la procedura, allungano notevolmente i tempi di attuazione delle schede di Piano Direttore, provocando pure ritardi sulle procedure subordinate.
I sottoscritti mozionanti ritengono che la competenza del parlamento cantonale in materia di scelte pianificatorie, dal punto di vista politico, sia molto importante. Queste scelte sono particolarmente importanti a livello di Piano direttore cantonale. Gli elementi costitutivi del Piano direttore che hanno carattere vincolante sono gli obiettivi pianificatori e le schede di coordinamento di dato acquisito. Proprio su questi elementi il Parlamento deve essere investito della sua piena competenza decisionale. Questa competenza esiste già a livello di obiettivi pianificatori, ma di cui il Parlamento ha finora potuto usufruire una sola volta. Deve invece essere creata, con una opportuna modifica della LaLPT, la piena competenza decisionale del Gran Consiglio per le schede di coordinamento di categoria dato acquisito.
In questo modo si prenderebbero i classici due piccioni con una fava: da una parte si darebbe al Parlamento la necessaria competenza in materia pianificatoria e dall'altra si potrebbe accorciare notevolmente la procedura di adozione delle schede di coordinamento, non essendo più necessaria la procedura ricorsuale.
Thomas Arn
Claudio Suter - Bruno Lepori - Riccardo Calastri - Giancarlo Rosselli - Cleto Ferrari - Giuseppe (Bill) Arigoni - Eva Feistmann - Elio Genazzi - Luciano Canal - Guido Quadri