Le
attività degli enti pubblici inevitabilmente comportano anche
la costruzione di opere edili, poco importa se sono edifici,
canalizzazioni o ripari valangari. Non
tutti sanno che queste opere, una volta realizzate, necessitano di
regolare cura e che anche il loro semplice esercizio genera dei
costi. È
necessario essere coscienti che: –
ogni opera ha un suo costo dinvestimento; –
ogni opera non è eterna, ma ha una presumibile
durata di vita; –
ogni opera, durante la sua durata di vita, necessita di
interventi di manutenzione, più o meno importanti, a
seconda del tipo di opera e dellintensità delluso
e delle sollecitazioni degli agenti atmosferici; –
ogni opera comporta dei costi desercizio, siano essi costi di riscaldamento per gli edifici, costi di
ventilazione per le gallerie, costi denergia per le pompe degli
impianti dacqua potabile o il servizio invernale delle strade. Non
ci sono problemi per i servizi pubblici, siano essi gestiti da
aziende municipalizzate o da società anonime, se i costi
rifatturati ai clienti tengono conto di tutte le componenti dei costi
citati. Per
i beni amministrativi, cioè per quelle opere pubbliche pagate
in termini generali dalle casse pubbliche, la presa di coscienza dei
costi aggiuntivi generati dalle opere stesse è minore. Probabilmente
il meccanismo può essere così riassunto: –
il costo di investimento
è chiaramente definito e viene deciso dai legislativi al momento in cui si decide di eseguire
lopera; –
la durata di vita
dellopera deve influenzare la politica degli
ammortamenti. Se questo avviene in modo esplicito non è sempre chiaro,
ma bisogna essere coscienti che è indispensabile tenere conto
della durata di vita già a livello di politica
dammortamento. –
la manutenzione
delle opere è strettamente collegata alla durata di
vita! Con opportuni interventi di manutenzione straordinaria è
possibile prolungare la vita delle opere edili, spostando il
rifacimento completo delle opere in là nel tempo. Ci si
può quindi rendere conto che questi investimenti di
manutenzione devono essere collegati con la durata di vita delle
opere e i relativi ammortamenti. A seconda del tipo di opera,
è indispensabile esaminare anche in quale momento occorre
intervenire: tendenzialmente più si attende e più
risulterà oneroso lintervento di manutenzione o, al
limite, di rinnovo totale. –
i costi desercizio
spesso vengono sottovalutati
in occasione della decisione dellinvestimento. Essendo
però una necessità immediata e indiscutibile, questi
vengono sopportati dalla gestione ordinaria dellEnte pubblico
interessato, di regola senza discussione. Sarebbe invero opportuno
che già al momento della decisione dellinvestimento, gli
organi legislativi siano informati delle conseguenze sulla gestione
ordinaria dellopera pubblica. Questo vale anche per interventi
di manutenzione straordinaria che possono influenzare positivamente
(ad es. risparmio energetico) oppure negativamente (ad es. nuovi
impianti di climatizzazione) i costi desercizio. Dalle
considerazioni che precedono si possono fare le seguenti affermazioni
e di conseguenza formulare alcune richieste e raccomandazioni: –
le proposte per nuovi investimenti, sottoposte ai legislativi devono contenere, oltre alla
richiesta di credito per linvestimento, indicazioni vincolanti
sui costi desercizio. La richiesta deve pure indicare la
presumibile durata di vita dellopera, sulla base della quale
vengono stabilite le tabelle di ammortamento (sempreché altre
disposizioni non siano più restrittive). –
gli interventi di manutenzione
sfuggono spesso allusuale procedura di approvazione di un
credito di investimento per nuove opere (spesso sono inclusi e
frammisti nella gestione ordinaria e/o in crediti quadro) ma hanno
unimportanza capitale nella gestione finanziaria delle opere
pubbliche perché influenzano positivamente
la durata di vita delle opere e
i costi di esercizio
Occorre quindi sensibilizzare maggiormente le amministrazioni
comunali e cantonali sullimportanza di questi lavori di
manutenzione. Daltro canto anche gli organi esecutivi e
legislativi degli Enti pubblici devono essere coscienti di questo
meccanismo, nellambito della pianificazione finanziaria a lungo
termine dellEnte che dirigono.
Si constata infatti che una delle più ricorrenti misure
di risparmio è la diminuzione dei mezzi finanziari, comunque
di regola insufficienti, per la manutenzione delle opere pubbliche.
Oltre ad una immagine di deperimento di edifici e strade, le
conseguenze si riflettono soprattutto su una minore durata di vita e
quindi tendenzialmente maggiori costi futuri per ristabilire
lopera deperita.
Sono osservazioni qualitative, è vero, occorre quindi
che lamministrazione pubblica esamini sistematicamente tutte le
opere a lei affidata e elabori permanentemente un piano finanziario
di interventi, con la valutazione dellincidenza futura
dellavvenuto rispettivamente mancato intervento.
Per quanto riguarda le opere stradali, una banca dati sullo
stato di salute delle strade cantonali esiste anche nel nostro
cantone. Tuttavia non sembra venire utilizzata in modo sistematico
per la pianificazione finanziaria e per stabilire le necessità
e i ritmi di intervento.
È oltremodo opportuno che un sistema di gestione
analogo venga messo in atto anche per gli edifici (o esiste
già, ma non è conosciuto?) per stabilire
sistematicamente gli interventi e le necessità finanziarie per
la manutenzione del parco immobili del Cantone. Tenuto
conto di quanto sopra, i sottoscritti deputati formulano al Consiglio
di Stato le seguenti domande: 1. Qual
è la valutazione del Consiglio di Stato in riguardo ai costi
complessivi delle opere edili e del genio civile e ai relativi oneri
annuali, considerando la loro durata di vita, gli interventi di
manutenzione (ordinaria e straordinaria) e i costi di gestione? 2. Il
Consiglio di Stato ha lintenzione di effettuare un monitoraggio
sistematico del patrimonio immobiliare (sia degli edifici, sia delle
strade) in modo da potere effettuare gli interventi di manutenzione
straordinaria con una precisa strategia di priorità? 3. Il
Consiglio di Stato ritiene che i mezzi finanziari attualmente a
disposizione siano sufficienti per garantire la gestione del
patrimonio immobiliare in unottica di una minimizzazione dei
costi a lunga scadenza? 4. Il
Consiglio di Stato prevede di emanare raccomandazioni ai Comuni per
trasmettere le esperienze fatte dal Cantone in riguardo alla gestione
del patrimonio immobiliare? <![if
!supportEmptyParas]> <![endif]> <![if
!supportEmptyParas]> <![endif]> Bellinzona, 26 gennaio 2004 <![if
!supportEmptyParas]> <![endif]> Per lintergruppo parlamentare
costruzioni <![if
!supportEmptyParas]> <![endif]> Thomas ArnInterrogazione
La
durata di vita e i costi delle opere edili