Mobilità nel Pian Scairolo

1. La situazione attuale

Il Pian Scairolo ha conosciuto a partire dagli anni settanta un formidabile quanto disordinato sviluppo. Dapprima si sono insediati un grosso rivenditore di prodotti petroliferi, diverse ditte di costruzione con i loro magazzini e altre attività artigianali con i relativi servizi. Questi insediamenti sono stati completati nel corso degli anni ottanta, con altre attività di analoga tipologia.

La progressione di questa evoluzione è stata ben descritta in un articolo dall’emblematico titolo "Territori senza qualità" pubblicato sulla Rivista Tecnica numero 6/93.

Proprio in questi ultimissimi anni si è assistito ad una accelerazione dello sviluppo delle attività del Pian Scairolo. Alcuni grandi supermercati, specializzati e non, hanno iniziato la loro attività commerciale, attirando nella zona numerosi clienti e nuovi commerci.

E’ evidente che tutte queste attività generino un traffico di persone e merci che, vista la debole copertura di servizi pubblici, si svolge prevalentemente mezzi privati su gomma, con automobili, insomma.

L’apertura di un nuovo supermercato lo scorso autunno, ha generato un nuovo incremento di traffico, tale da provocare regolarmente colonne sulla strada principale del Pian Scairolo, in particolare in corrispondenza della "rotonda" all’uscita autostradale di Lugano sud, a Pambio-Noranco.

In alcune occasioni (ad esempio durante il periodo natalizio e recentemente in quello pasquale) sono stati registrati intasamenti con colonne di autovetture ferme in entrambe le direzioni sulla strada principale del Pian Scairolo, colonne sono pure state segnalate in autostrada provenienti da nord in uscita per Lugano sud, generando a sua volta situazioni di pericolo nella galleria autostradale di Gentilino.

Sono prospettati nuovi ampliamenti dei commerci nel prossimo futuro: un collasso della capacità viaria delle strade del Pian Scairolo e dello svincolo autostradale di Lugano sud è facilmente prevedibile.

2. Il Pian Scairolo nell’ottica di studi conosciuti

Il Piano dei Trasporti del Luganese nel suo rapporto del 1994 prevede per il Pian Scairolo una "nuova strada di gronda", verosimilmente per convogliare il traffico che la strada esistente non potrà più sopportare. Tuttavia questo studio non riteneva urgente un’opera simile, classificandola in quarta e ultima priorità fra le opere previste per il Piano dei Trasporti del Luganese.

Il Concetto d’organizzazione territoriale dell’agglomerato urbano del Luganese del 1996 segnale delle insufficienze in riguardo alla mobilità del Pian Scairolo.

Infine il Piano dell’offerta dei trasporti pubblici del Luganese del marzo del 1997, in applicazione a quanto postulato dal rapporto del 1994 del PTL, prevede due linee circolari di servizio pubblico su gomma per servire il Pian Scairolo.

3. Richiesta di intervento

E’ indubbio che gli studi finora effettuati sono stati travolti e superati dagli eventi. La velocità con cui nuovi commerci si insediano nel Pian Scairolo sfugge ad ogni ragionevole previsione.

E’ quindi indispensabile ripensare le necessità di mobilità nel Pian Scairolo, sia per quanto riguarda i mezzi pubblici che quelli privati, aggiornando le priorità finora assegnate agli interventi previsti per il Piano.

Tuttavia è importante includere nella problematica anche l’assetto dello svincolo di Lugano sud, in particolare nelle sue relazioni da e per il nord e il suo collegamento con la rete viaria del Pian Scairolo.

Conformemente all’art. 54 della Legge sul Gran Consiglio e i rapporti con il CdS, tramite questa mozione si chiede al Consiglio di Stato di:

  1. Aggiornare al più presto le necessità e le priorità degli interventi necessari per assicurare la futura mobilità nel Pian Scairolo. In particolare si intendono gli interventi concernenti l’assetto stradale, ma anche l’organizzazione dei mezzi di trasporto pubblici.
  2. In relazione all’esito delle verifiche chieste al punto precedente, si dovranno attuare senza indugio le misure immediate ("di pronto intervento") per ripristinare la fluidità del traffico, almeno fintanto che non saranno state realizzate le opere definitive e a più ampio respiro.
  3. Studiare e realizzare al più presto tutte quelle opere necessarie per garantire la fluidità del traffico da e per la direzione nord dello svincolo autostradale di Lugano sud.
  4. Mettere in servizio al più presto i mezzi di trasporto pubblici previsti dal nuovo concetto del marzo 1997, avendo cura di verificare se le frequenze sono sufficienti, oppure se devono essere aumentate.