Rapporto (4335R) (del 30 agosto 1995)

della commissione speciale delle bonifiche fondiarie

sul messaggio del 6 dicembre 1994 concernente l'approvazione dei preventivi di spesa aggiornati di quattro opere di edilizia rurale nei comuni di Quinto, Cimadera e Casima e lo stanziamento dei relativi sussidi suppletori.

 

Con il messaggio e annessi decreti legislativi il Consiglio di Stato chiede al Gran Consiglio l'approvazione dei preventivi di spesa aggiornati per un'azienda agricola e 3 stalle situate in Leventina, in Valcolla e sulle pendici del Generoso.

I preventivi aggiornati di queste opere ammontano complessivamente a Fr. 3'631'000.-- di fronte ai preventivi originali già approvati di Fr. 3'095'000.--. Per queste opere sono già stati erogati sussidi per complessivi Fr. 1'152'000.--; a questi si aggiungono le nuove richieste per un totale di Fr. 175'600.-- pari al 15.2% dei sussidi già approvati (i dettagli sono riassunti nell'allegata tabella).

 

1. In generale

Gli importi da sussidiare sono relativamente modesti. Malgrado ciò è doveroso rivolgere a questi sussidi un'attenzione particolare, visto che si tratta di sorpassi, forse troppo bonariamente denominati "preventivi aggiornati" nel messaggio. Occorre ribadire con fermezza che il sussidio ad un sorpasso deve essere considerato un'eccezione, in nessun caso la regola.

L'eccezionalità di queste richieste è dimostrata dal fatto che - a mente della Sezione Bonifiche Fondiarie e Catasto - sui 200 casi di opere agricole sussidiate, solo 5 hanno avuto sorpassi tali da richiedere un supplemento di sussidio. Quattro di questi sono oggetto del messaggio in esame.

Proprio perché si tratta di eccezioni, al di là di qualche considerazione di ordine generale, è necessario esaminare le richieste singolarmente e approfondire i singoli aspetti che hanno portato al superamento del preventivo approvato originalmente.

Bene ha quindi agito il Consiglio di Stato, ordinando una perizia tecnico-finanziaria sui sorpassi di preventivo in esame. Questa perizia ha esaminato dettagliatamente ogni caso. Per ognuno di questi è stato allestito un preventivo aggiornato, comprendente le opere impreviste e quelle non preventivate al momento della presentazione del messaggio originale; quindi è stato calcolato un preventivo attualizzato, comprendente pure i rincari intervenuti nel frattempo. I consuntivi sono stati verificati dettagliatamente e quindi confrontati con il preventivo attualizzato. Da qui è scaturito il giudizio del perito che verrà ripreso più sotto.

La base legale per lo stanziamento dei sussidi supplementari in esame è data dall'art. 16 del Regolamento concernente l'edilizia rurale, migliorie agricole in genere e migliorie alpestri del 23 marzo 1983. I sussidi alle spese suppletive possono essere concessi " quando queste spese sono dovute a circostanze straordinarie imprevedibili o al rincaro ". Nell'esame delle richieste di sussidi supplementari dei singoli interventi bisogna quindi esaminare se queste condizioni sono verificate.

 

 2. Descrizione dei singoli interventi

2.1 Stalla del signor Enrico Giannini, Lurengo-Quinto

I costi imprevisti possono essere riassunti come segue:

Ripristino della sicurezza della viabilità della strada, a seguito di un franamento avvenuto durante la costruzione della concimaia in coincidenza con un periodo di forti precipitazioni (confermati dai rilevamenti dell'Osservatorio Meteorologico di Locarno-Monti)

Fr. 25'000.-

Demolizione e sostituzione dei muri perimetrali, dimostratisi in pessimo stato, ma che il progetto iniziale non prevedeva di sostituire.

Fr. 30'000.-

Le opere non preventivate sono state:

parete divisoria al fienile

Fr. 13'000.-

isolamento acustico all'impianto di essicazione del fieno, imposto dall'autorizzazione a costruire, a seguito di opposizioni del vicinato.

Fr. 5'000.-

Sommando al preventivo approvato di Fr. 775'000, i costi imprevisti e quelli delle opere non preventivate, si ottiene il preventivo aggiornato di Fr. 848'000.-.

Il preventivo attualizzato (comprendente i rincari), allestito dal perito, ammonta a Fr. 976'000.-. Il consuntivo verificato della stalla ammonta a Fr 859'362.45.

Secondo le direttive federali in materia, del maggior costo è sussidiabile un importo di Fr. 50'000.-, importo che trova piena giustificazione sia confrontato con il preventivo attualizzato che con il consuntivo.

La conclusione del perito per questa stalla è:

" Il sottoscritto perito ritiene che i costi ed i consuntivi siano giustificati e possano perciò essere accettati, dati l'ubicazione particolare (nel nucleo del paese) ed il tipo di stalla con concimaia coperta e discosta dalla stalla ".

 

2.2 Stalla del signor Bruno Jelmini, Lurengo-Quinto

Dal rapporto del perito si legge:

" Durante l'esecuzione dei lavori, le strutture esistenti, quali la soletta sopra la stalla che sostiene il fienile e le pareti perimetrali, che non erano state controllate con sondaggi e calcoli di verifica in fase di progetto e che si era ipotizzato di riutilizzare senza modifiche, si sono rilevate invece in pessimo stato ed hanno perciò dovute essere rifatte, modificando radicalmente il progetto e aumentando, di conseguenza, sostanzialmente i costi di costruzione. "

Secondo il perito, il preventivo aggiornato ammonta a Fr. 630'000-, il preventivo attualizzato a Fr 705'000.- e il consuntivo a Fr. 775'964.-. Il medesimo perito avverte che il confronto diretto fra queste cifre non è possibile, " ... in quanto il progetto, in fase esecutiva, è stato radicalmente cambiato...".

Le considerazioni della Sezione Bonifiche Fondiarie e Catasto, si fondano unicamente sul consuntivo, ma considerano per il sussidio i parametri applicabili ad una stalla costruita ex-novo. Il nuovo importo complessivo da sussidiare di Fr. 700'000.- proposto dal messaggio in esame trova quindi conferma nel rapporto del perito.

In conclusione il perito afferma:

" Il sottoscritto perito ritiene che i costi ed i consuntivi siano giustificati e possano perciò essere accettati trattandosi, in effetto, di una costruzione a nuovo di una stalla (e non di una riattazione) con ubicazione in nucleo abitato e con struttura particolare (fossa del colaticcio sotto la costruzione).

E' però auspicabile che, quando si tratta di riattazione, il progettista affronti il suo compito con particolare attenzione alla verifica preventiva delle strutture esistenti, per non doversi trovare, in fase di realizzazione, con progetto e preventivi approvati, a dover modificare sostanzialmente il progetto stesso a causa della mancanza di sicurezza delle strutture che si prevedeva di mantenere. "

 

2.3 Stalla ovini del signor Bruno Gamper, Cimadera

I preventivi di spesa allestiti dall'architetto (che hanno trovato conferma nei prezzi offerti per le opere dei diversi artigiani, in particolare quelle del capomastro e del carpentiere) sono stati calcolati considerando che i trasporti sarebbero stati eseguiti con autocarri da 16 tonnellate.

Dopo la delibera, a seguito di lavori di infrastrutture eseguiti sulla strada d'accesso, il Municipio ha limitato il transito ai veicoli con un peso complessivo non superiore alle 3.5 tonnellate. Questo limite è tuttora confermato dalla segnaletica nel frattempo posta all'imbocco della strada.

Occorre segnalare che i lavori comunali sulla strada d'accesso e le limitazioni di peso per i trasporti hanno causato pure ritardi nell'esecuzione causando a loro volta aumenti di costi.

Il perito quantifica il maggior costo dei trasporti in Fr. 80'000.-, portando il preventivo aggiornato a Fr. 940'000.-. Il preventivo attualizzato, considerando in dettaglio gli aumenti riconosciuti, ammonta a Fr. 1'012'000.-. Il consuntivo verificato della stalla e della casa ammonta a Fr. 917'296.-, inferiore quindi sia al preventivo aggiornato che al preventivo attualizzato.

La conclusione del perito è:

" Il sottoscritto perito ritiene che i costi ed i consuntivi siano pienamente giustificati e possano essere accettati senza riserva alcuna "

 

2.4 Stalla del signor Giuliano Livi, Casima

Il perito conferma le giustificazioni contenute nel messaggio, descrivendo i costi imprevisti:

" La pessima natura del terreno, riscontrata solo in fase di esecuzione degli scavi (vedi rapporto geologico), ha comportato la realizzazione di opere impreviste nel preventivo quali fondazioni speciali, appoggiate su micropali trivellati, e il conseguente ridimensionamento delle opere in calcestruzzo armato, sovrastanti. La stabilità della costruzione non sarebbe stata altrimenti garantita."

Questi costi imprevisti comprendono il rapporto geologico, l'esecuzione di micropali, e maggiori costi per le opere di scavo e reinterro, nonché per le opere in calcestruzzo. Complessivamente, secondo il perito, i costi imprevisti ammontano a Fr. 133'210.-.

Sono state necessarie opere non preventivate per realizzare la strada d'accesso, comprendente in particolare la formazione di un muro di sostegno della strada cantonale, con una spesa complessiva di Fr. 45'259.90.

Sommando al preventivo originale (Fr. 880'000.-) i costi imprevisti e le opere non preventivate, si ottiene il preventivo aggiornato di Fr. 1'058'000.-.

Il preventivo attualizzato al momento del consuntivo ammonta a
Fr. 1'112'000.-.

In questo caso è molto insicuro l'importo di consuntivo, dovuto alla mancata presentazione da parte del progettista dei necessari dati. Il messaggio, nella sua introduzione cita Fr. 1'084'000.-, il decreto dichiara Fr. 1'117'000.-. Il consuntivo contenuto negli atti è di Fr 1'115'477.90. Il perito indica Fr. 1'119'977.90, comprendendo pure la perizia del geologo. Infine, un consuntivo aggiornato recente evidenzia un importo di consuntivo di Fr. 1'215'000.-. Dato che l'importo sussidiabile è di Fr. 1'000'000.-, l'ammontare esatto non è determinante ai fini della richiesta di sussidio.

Visto che molti artigiani (compreso l'ingegnere e il geologo) non hanno ancora ricevuto gli importi di liquidazione, la sezione Bonifiche fondiarie e Catasto dovrà vegliare attentamente l'erogazione dei sussidi residui, in modo che possano venire tacitati tutti gli artigiani.

In conclusione, il perito afferma:

" Il sottoscritto perito ritiene che i costi ed i consuntivi siano comunque giustificati, sebbene la progettazione avrebbe potuto essere più attenta, in particolare per quanto riguarda la valutazione preventiva della natura geologica del sottosuolo e per le opere indispensabili di accesso alla stalla. "

 

 3. Conclusioni

L'esame dettagliato di queste opere concluse e in esercizio con soddisfazione dei proprietari ha permesso alla commissione di eseguire a posteriori una verifica del lungo percorso che queste costruzioni rurali devono compiere dall'idea iniziale fino alla messa in esercizio. Infatti, normalmente l'esame parlamentare termina al momento della concessione dei sussidi, lasciando alla Sezione Bonifiche Fondiarie e Catasto l'incombenza di seguire le opere durante la realizzazione.

Da questa verifica, con il supporto della perizia ordinata dal Consiglio di Stato e dalle constatazioni di questa commissione, scaturiscono alcune osservazioni che, dopo opportuno approfondimento, dovrebbero permettere di portare, per quanto necessario, correttivi nelle procedure di approvazione e di realizzazione delle opere agricole sussidiate.

3.1 Allestimento dei preventivi

Il perito, in merito alla precisione del preventivo al momento dello stanziamento dei sussidi, osserva che:

"secondo l'art. 3.7 delle Norme SIA 103, i margini di precisione del preventivo dei costi, trattandosi di progetto di massima, sono del ± 20%" e indica come "auspicabile una modifica nella procedura di approvazione dei sussidi, nel senso che per il Messaggio al Gran Consiglio, ci si dovrebbe basare sul progetto definitivo, i cui margini si riducono al 10%".

Infatti, nei casi esaminati in questo messaggio, cinque elementi che hanno contribuito al superamento del preventivo approvato concernono lavori imprevedibili al momento della stesura del preventivo di massima. Il perito ha generalizzato questo fatto con l'invito sopra-indicato. In pratica è successo che le parti standard delle opere (costruzione dell'edificio, installazioni interne, ecc.) non abbiano generato sorprese. Sono i fattori esterni all'opera vera e propria (costruzioni esistenti non più idonee, terreno per fondazione poco propizio, accessi difficoltosi, ricorsi e conseguenti ritardi) che hanno generato i costi supplementari.

Questa richiesta di maggiore precisione nel preventivo si scontra con i maggiori costi causati dalla progettazione più dettagliata. Questi costi dovranno essere anticipati dall'agricoltore, e verranno sussidiati solo se verrà superato l'iter parlamentare. Si invita quindi il Consiglio di Stato a esaminare la possibilità di anticipare sussidi di progettazione agli agricoltori, in modo da poter eseguire le verifiche descritte prima dell'esame parlamentare.

3.2 Preventivi aggiornati e consuntivi

Si è notata una discrepanza fra gli importi dei preventivi aggiornati del messaggio, i preventivi aggiornati e attualizzati del perito e fra i consuntivi contenuti negli atti e quelli indicati dal perito (vedi tabella allegata). Considerato che l'importo sussidiabile è in ogni caso inferiore agli importi di preventivo e di consuntivo indicati, l'ammontare esatto degli importi non è rilevante.

D'altro canto, l'Art. 17 del Regolamento concernente l'edilizia rurale, migliorie agricole in genere e migliorie alpestri prescrive che " L'esecuzione di un'opera deve formare oggetto di una contabilità ben ordinata. ..." e nell'art. 18 " Il rendiconto finale deve essere presentato, conformemente a quanto prescritto dalla Sezione ..." Sarebbe quindi opportuno che la Sezione Bonifiche fondiare e Catasto vegli con maggiore precisione l'allestimento dei consuntivi, in modo da avere a disposizione dati esatti al termine dell'opera.

3.3 Costi residui a carico degli agricoltori proprietari

In tutti e quattro i casi i sussidi federali sono stati assicurati. Il loro versamento è dipendente dallo stanziamento dei relativi sussidi cantonali. L'onere residuo a carico dei proprietari è stato verificato dall'Ufficio per la consulenza agricola ed è stato giudicato sopportabile per tutti e quattro i casi, malgrado l'onere supplementare dettato dai maggiori costi di costruzione.

3.4 Progettisti privati

Dovrà essere esaminata con particolare attenzione la posizione dei progettisti privati. Nella maggioranza dei casi si tratta di professionisti qualificati che portano a termine la loro opera con soddisfazione degli agricoltori committenti e degli Enti sussidianti. In pochissimi casi (in particolare in oggetti descritti dal presente rapporto) ciò non è stato il caso.

Vista l'importanza dei sussidi (di regola oltre il 70%) collegati ai crediti agricoli di investimento e a prestiti bancari agevolati, pur tenendo conto della libertà di azione del proprietario, per tutelare gli interessi dello Stato, deve essere garantita l'idoneità del progettista per i lavori previsti. Si invita perciò il Consiglio di Stato a formulare i criteri che devono soddisfare i progettisti, in modo che nei casi più gravi si possa intervenire con la dovuta incisività. Come minimo dovrà essere verificato che il progettista sia iscritto all'albo degli ingegneri e degli architetti.

3.5 Scelta dell'ubicazione

Non viene condiviso il punto 3.2 del messaggio, che indica le difficoltà avute nella scelta dell'ubicazione. Queste difficoltà possono essere invocate per giustificare preventivi al di sopra della media, ma non sorpassi, dato che l'ubicazione precisa e sicura è un requisito inderogabile alla presentazione stessa della domanda di sussidio.

3.6 Procedura di approvazione

Già il rapporto 3759 del 27 febbraio 1991 concernente la concessione dei sussidi a tre delle quattro costruzioni in esame concludeva, affermando che "...qualche risultato positivo potrebbe essere ottenuto sfoltendo la procedura amministrativa che intercorre fino all'approvazione dei progetti...".

Segno che le difficoltà legate al lungo iter procedurale sono già note da tempo. In seguito alle esperienze raccolte con l'esame di questi quattro casi, sarebbe però opportuno modificare la procedura, in modo che il parlamento approvi il sussidio sulla base di certezze progettuali e giuridiche.

L'importanza di un progetto definitivo è già stata illustrata più sopra in questo rapporto.

L'eventuale insicurezza giuridica è data dalla domanda di costruzione eventualmente non ancora evasa al momento del dibattito parlamentare. Sarebbe opportuno che l'iter per la concessione del permesso a costruire fosse completamente terminato prima dell'esame parlamentare.

Da ultimo, il Consiglio di Stato, il Parlamento e la commissione stessa devono essere coscienti che l'esame parlamentare dei messaggi concernenti sussidi di opere agricole dovrà essere effettuato con celerità, in modo da non provocare a sua volta ritardi nella costruzione.

3.7 Ruolo della Sezione Bonifiche Fondiarie e Catasto

E' stato constatato che la Sezione Bonifiche Fondiarie e Catasto già opera come consulente degli agricoltori e dei progettisti per l'esecuzione di queste opere agricole. L'esperienza ha mostrato che agli interessati, oltre alla necessaria assistenza tecnica, è spesso utile, se non indispensabile, una sorta di assistenza giuridica e morale. Si tratta di prevenire sorprese tecniche, ma anche disagi e tensioni non giustificati che portano, in definitiva, a costi supplementari che in questi casi devono venire sopportati da proprietari -sicuramente non facoltosi-, Cantone e Confederazione.

La Sezione Bonifiche Fondiarie e Catasto deve quindi essere dotata degli strumenti per potere intervenire con incisività, quando, anche se si tratta di pochissimi casi, è necessario.

Questi strumenti dovrebbero permettere di:

• stabilire i criteri per la scelta dei progettisti da parte dei privati (e quindi la possibilità di ratificare o meno la scelta da parte della Sezione Bonifiche Fondiarie e Catasto).

• verificare che gli artigiani abbiano ricevuto regolarmente gli importi di liquidazione pattuiti quale presupposto per il versamento del saldo dei sussidi.

* * *

La Commissione speciale delle bonifiche fondiarie, dopo aver esaminato gli atti relativi alle quattro stalle presentate, preavvisa favorevolmente il messaggio, raccomanda l'approvazione dei quattro preventivi aggiornati, con lo stanziamento dei relativi sussidi.

 

Per la commissione speciale:

Thomas Arn, relatore