R5501
18 maggio 2004
FINANZE E ECONOMIA della
commissione speciale dellenergia sul
rinnovo della concessione per l'utilizzazione delle acque della
sorgente Cà dal Ferée nel Comune di Arogno
alle Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA Il messaggio del Consiglio di
stato illustra in modo esauriente la domanda di concessione, le
trattative svolte con le Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA e le
considerazioni che hanno portato a formulare la proposta di decreto
legislativo contenente le disposizioni materiali per la
concessione. Lincarto a disposizione
della Commissione dellenergia e del relatore è pure
esauriente e contiene i seguenti documenti: -
Richiesta di rinnovo della concessione, incarto AIL,
giugno 2003 -
Perizia idrobiologica e bio-ecologica relativa alla
captazione delle sorgenti, EcoControl, settembre 2003 -
Corrispondenza fra le AIL e lUfficio
dellenergia sulla bozza di messaggio e del relativo decreto
legislativo, febbraio-marzo 2004. Le sorgenti che nei dintorni
di Arogno alimentano le acque della Mara sono tre (vedi cartina): la
sorgente Cà del Ferée, la sorgente
Bossi (i cui diritti sono di proprietà delle AIL)
e la sorgente Acque fredde (che le AIL rinunciano a
sfruttare e le cui acque vengono quindi immesse senza restrizione
della Mara). La concessione è richiesta per le acque della
sorgente Cà del Ferée, limitatamente dal
tratto fra la presa e la centrale (i diritti per la parte fra la
sorgente e la presa appartengono ad un privato). Loggetto è stato
sottoposto a studi approfonditi da parte del concessionario negli
ultimi anni. Questo fatto ha reso necessario una proroga della
concessione precedente, decisa dal Gran Consiglio il 7 ottobre
2002[1].
La concessione precedente, compresa la proroga, è scaduta il
31 dicembre 2003. Di conseguenza la concessione oggetto di questo
messaggio inizierà il 1° gennaio 2004 per terminare il 31
dicembre 2043, con una durata di 40 anni, corrispondente alla durata
massima prevista dalla Legge sullUtilizzazione delle Acque del
7 ottobre 2002 (LUA). Limpianto
idroelettrico Valmara La
sorgente Cà del Ferée oggetto del messaggio
e le altre due sorgenti che confluiscono nella Mara. Lultima discussione
parlamentare in merito alla politica di sfruttamento delle acque
è avvenuta in occasione del messaggio sulla riversione degli
impianti di Ponte Brolla[2].
Il tema dei limiti di potenza delle centrali su cui esercitare il
diritto di riversione è attualmente allesame nella
Commissione dellenergia, anche in considerazione della
discussione del messaggio sul rinnovo della concessione dello
sfruttamento delle acque della Calcaccia[3]. Indipendentemente da questa
discussione si può affermare che gli impianti più
piccoli (² 1 MW di potenza installata) non rientrano nella politica
di sfruttamento delle acque dellAET e di conseguenza entra in
linea di conto una concessione a enti pubblici, privati o misti nella
misura in cui questi ne facessero richiesta e che siano ottemperate
tutte le condizioni per il rilascio della concessione. Il limite di 1 MW è
pure la potenza usata per definire le microcentrali, per le quali in
questi ultimi anni nel nostro cantone sono state rilasciate 3
concessioni (Dalpe, Campo Vallemaggia e Cerentino). La potenza
installata della centrale Valmara è di 950 kW: senza ombra di
dubbio può essere collocata nella categoria delle
microcentrali. Il rilascio di questa concessione rientra
dunque in una prassi che negli scorsi anni ha trovato il
generalizzato consenso e non crea quindi pregiudizio alcuno per le
decisioni che dovranno essere prese in un prossimo futuro. Per informazione, nella
tabella sottostante vengono riassunte le prossime scadenze delle
concessioni, per ognuna delle quali il Gran Consiglio dovrà
esprimersi in tempo utile, sulla base del relativo messaggio del
Consiglio di Stato. Proprietà Potenza in MW Valmara AIL
Lugano 0.9 Calcaccia AEC
Airolo 3.7 Ritom FFS 44.0 Ceresa
I + II COOP.EL.Faido 2.0 Morobbia AEM
B'zona 15.0 Lucendro ATEL 60.0 Sella ATEL 2.0 Stampa AEC
Massagno 5.2 Verbano
I e II OFIMA 150.0 Cavergno OFIMA 110.0 Peccia OFIMA 48.0 Ticinetto SES 3.0 Piumogna CEL
Dalpe SA 1.0 Biasca OFIBLE 280.0 Olivone OFIBLE 96.0 Luzzone OFIBLE 20.0 Campo
VM CEL
Campo VM SA 1.0 Someo SES 9.0 Gordola VERZASCA
SA 105.0 Tenero VERZASCA
SA 4.0 Robiei OFIMA 168.0 Bavona OFIMA 140.0 Biaschina AET 135.0 Tremorgio AET 10.0 Stalvedro AET 13.0 Piottino AET 63.0 Ponte
Brolla AET 3.2 Totale 1492.0 Impianti idroelettrici del
Cantone, in ordine secondo la scadenza della concessione (manca la
microcentrale di Cerentino per la quale nel 2003 è stata
rilasciata la concessione e che attualmente è in
costruzione) Gli
aspetti ambientali sono stati approfonditi con scienza e coscienza da
parte del richiedente e verificati dai competenti Uffici cantonali e
federali. In particolare viene richiesta la concessione di un
deflusso minimo pari a 14 l/sec in deroga agli articoli 30 e 31 LPAc
che prevederebbero un deflusso minimo di 50 l/sec nel punto di
prelievo. A titolo di compensazione le AIL rinunciano definitivamente
al prelievo delle acque della sorgende Acque fredde.
Inoltre i dettagliati studi hanno dimostrato che i parametri
principali (in particolare la temperatura dellacqua) vengono
influenzati solo marginalmente dalla diminuzione del deflusso
minimo. Sulla
scorta dei pareri degli Uffici federali e cantonali competenti nulla
osta quindi alla deroga richiesta. Nellambito
dei lavori della commissione è stata effettuata una verifica
presso la Federazione ticinese per lacquicoltura e la pesca:
è stato confermato il loro assenso alla deroga, considerate
pure le conferme giunte dagli studi idrobiologici e bio-ecologici
effettuati dal richiedente. Secondo
le disposizioni federali (Art. 49 LUFI) gli impianti fino ad una
potenza di 1 MW sono esonerati dal pagamento del canone annuo. Viene
per conto riscossa una tassa unica di concessione di Fr. 72'000.-
pari al doppio di un ipotetico canone annuale, in applicazione
dllart. 19 LUA. La
Commissione speciale dellEnergia ritiene che le premesse per la
concessione di 40 anni alle AIL dello sfruttamento delle acque della
sorgente Cà del Ferée siano date, è
daccordo sulla deroga in riguardo ai deflussi minimi che
dovranno essere garantiti in ragione di 14 l/sec nel punto di
prelievo e aderisce alle proposte del Consiglio di Stato contenute
nel messaggio. Invita quindi il Gran Consiglio ad approvare il
messaggio e il decreto ad esso allegato. Per
la commissione dellenergia Thomas
Arn (relatore) Gobbi
Norman, Beretta-Piccoli Luca, Genazzi Elio, David Roland, De Rosa
Raffaele, Bergonzoli Silvano, Calastri Riccardo, Lombardi Sandro,
Orsi Lorenzo, Celio Franco, Carobbio Werner, Pestoni Graziano,
Pelossi Fiamma [1]
Messaggio 5268 del 18 giugno 2002, rapporto del 24 settembre
2002 [2]
Messaggio 5210 del 27 febbraio 2002, rapporto del 9 aprile 2002 e
decisione del Gran Consiglio del 23 aprile 2002 [3]
Messaggio 5388 del 29 aprile 2003 [4]
Prorogata al 31.12.2003 (decisione del Gran Consiglio del 7 ottobre
2002)Rapporto
1.
Introduzione


2.
INSERIMENTO DELLA CONCESSIONE CA DAL FERÉE NELLA
POLITICA DI RIVERSIONE DEGLI IMPIANTI IDROELETTRICI
3. ASPETTI AMBIENTALI E
DEFLUSSI MINIMI
4. ASPETTI
FINANZIARI
5. CONCLUSIONI