Rapporto del 14 marzo 2000

della commissione della pianificazione

sul messaggio municipale no. 5645 concernente la richiesta di un credito di fr. 670'000.- per il concorso di progettazione architettonica e di riordino urbanistico dell'area "ex-Palace".

1. Introduzione

1.1 Messaggio municipale no. 4717 del 22 maggio 1995

1.2 Zona di pianificazione

1.3 Gruppo di lavoro ex-Palace

1.4 Piano di quartiere PQ3

1.5 Mozioni pendenti

1.6 Risoluzione del CC del 31.1.2000

1.7 Iniziativa "Palace su, Palace giù"

2. Il concorso di architettura

2.1 Differenze rispetto al concorso postulato nel 1996

2.2 Il bando di concorso

2.3 Interazione del concorso di architettura con il Piano di Quartiere PQ3 e l'iniziativa popolare "Palace su, Palace giù"

2.4 Giuria

2.5 Tempi

2.6 Costi

3. Conclusioni


Onorevole Signor presidente,
Onorevoli Consiglieri comunali,

1. Introduzione

Il concorso di architettura, oggetto di questo messaggio, era atteso da tempo. Tuttavia, la forma e i contenuti di questo concorso hanno subito negli anni una profonda evoluzione, fatto che suggerisce di ripercorrere le decisioni salienti e le procedure che si sono susseguite negli ultimi 5 anni.

1.1 Messaggio municipale no. 4717 del 22 maggio 1995

Il messaggio municipale no. 4717 del 22 maggio 1995 concernente le procedure per lo sfruttamento del sedime Palace definiva le linee principali della destinazione del prestigioso sedime acquistato due anni prima dalla Città.

Il Consiglio comunale, approvando nella sostanza il messaggio municipale, il 30 gennaio 1996 ha risolto:

1) Sono approvate le proposte di utilizzazione del sedime Palace così come descritte nel Messaggio municipale, ed in particolare:
a) albergo a cinque stelle

b) spazio o edificio per i grandi giochi,

c) sistemazione ex convento per spazi culturali,

d) autosili: privato per le necessità del sedime e pubblico,

e) altri contenuti commerciali compatibili con le destinazioni precedenti.

2) Il Municipio è autorizzato a promuovere un concorso pubblico con i contenuti indicati al punto n. 1

3) Il Municipio istituisce per la preparazione del bando di concorso e per la valutazione dei suoi risultati un Gruppo di lavoro con funzione consultiva avente la composizione indicata al considerando n. 5 del presente rapporto (ndr: si chiedeva che ne facessero parte tutte le forze politiche e tutte le cerchie interessate ad uno sfruttamento dei sedimi)

4) Il Municipio è autorizzato nel bando del concorso pubblico a mettere a disposizione dei vincitori le particelle n. 1071, 2760, 2761 e 2762 e 1106, limitatamente alla porzione soggetta alla zona di pianificazione di cui al disp. n. 6 della presente risoluzione, RFD di Lugano, nonché il sedime della Funicolare degli Angioli. …

5) Le mozioni 16 aprile 1992 dell'on. Angelo Paparelli e 3 febbraio 1993 degli on. Adriano Censi ed Enzo Pelli sono accolte ai sensi del cons. n. 7 del presente rapporto (ndr: trattandosi di mozioni elaborate che chiedevano un cambiamento di PR nella zona del Palace, per quanto riguarda la procedura soggiacciono automaticamente alle disposizioni della LALPT; per questo motivo il Consiglio comunale ha deciso di istituire la zona di pianificazione per potere esperire il concorso senza vincoli, vincoli che sarebbero poi stati adattati - se necessario - in base alle risultanze del concorso).

6) Sulle particelle … viene istituita una zona di pianificazione ai sensi degli art. 57 segg. LALPT.

La zona di pianificazione ha la finalità di consentire l'esperimento del pubblico concorso giusta il disp. n. 2 della presente risoluzione; i contenuti della zona di pianificazione sono quelli previsti dal disp. n. 1 della presente risoluzione.

La zona di pianificazione resterà in vigore fino alla pubblicazione delle eventuali modifiche di PR risultanti dall'esito del concorso pubblico giusta il disp. n. 2, ma in ogni caso al massimo per cinque anni.

Il Municipio è incaricato del seguito della procedura.

1.2 Zona di pianificazione

Dando seguito al mandato del Consiglio comunale, il Municipio ha proceduto alla preparazione degli atti per l'istituzione della zona di pianificazione nell'area del Palace. Dopo il preavviso di competenza del Dipartimento e dopo l'evasione di un ricorso (ritirato) da parte del TPT, la zona di pianificazione è entrata in vigore il 9 maggio 1997.

1.3 Gruppo di lavoro ex-Palace

Alla fine del 1996 il Municipio ha dato avvio alla costituzione del Gruppo di lavoro, voluto dal Consiglio comunale, per la preparazione e la valutazione del Concorso pubblico.

Il Gruppo di lavoro è passato nella sua fase operativa nell'inverno 1997-98. Ha rassegnato tre rapporti:

• 11.3.1998 Rapporto del Gruppo storico culturale

• 25.3.1998 Rapporto del Gruppo Grandi Giochi, Commercio e Turismo

• 5.5.1998 Rapporto del Plenum del Gruppo di lavoro con le seguenti conclusioni:

- La candidatura per la concessione dei Grandi Giochi sarà preparata dalla Kursaal.

- Sistemazione provvisoria dei Grandi Giochi negli spazi dell'attuale Kursaal.

- Concorso pubblico con sedime Palace libero dagli attuali vincoli:

I fase: scelta del promotore

II fase: il promotore e il comune indicono un concorso di architettura

1.4 Piano di quartiere PQ3

In vista della preparazione delle basi per lo svolgimento di un concorso di architettura, nel 1999 il Municipio ha dato l'avvio ad una modifica di PR dell'area del Palace, tramite l'istituzione di un Piano di Quartiere PQ3.

Scopo di questo Piano di quartiere è di creare le premesse pianificatorie, affinché un concorso di architettura possa rispondere ai contenuti richiesti dall'Autorità comunale. Infatti, nelle spiegazioni introduttive di questo progetto di PQ3 viene messo l'accento sul fatto che il PR in vigore è soprattutto rivolto alla regolamentazione dell'attività edilizia privata, senza interventi diretti da parte dell'Ente pubblico. Dopo l'acquisizione di tutto il sedime Palace da parte della Città di Lugano, sono cambiate radicalmente le premesse per un intervento edificatorio, diventando preminente l'interesse pubblico dell'area. Il PQ3 deve quindi contenere gli indirizzi pianificatori "senza imporre vincoli rigidi, che potrebbero inutilmente ostacolare l'adozione delle soluzioni architettonicamente più felici".

Il progetto di PQ3 prevede l'obbligo di allestimento di un piano di quartiere secondo l'art. 56 LALPT. I sedimi assoggettati al PQ3 sono liberati dai vincoli di PR vigenti e regolati dalla normativa di PQ. Rimangono in vigore i vincoli cantonali sulla Chiesa, il Convento e il Chiostro. il progetto di PQ3 non prevede, per contro, vincoli concernenti le facciate dell'albergo ex-Palace. Per quanto riguarda l'edificabilità, nella regolamentazione del PQ sono indicate esaustivamente le destinazioni ammesse, fra cui un albergo di rango superiore, spazi di richiamo culturale, spazi commerciali e per il divertimento con esclusione di Grandi magazzini di vendita, spazi per i Grandi Giochi, strutture turistiche/ricettive, spazi per incontri e rappresentazioni, edifici per la residenza primaria e secondaria. L'unica destinazione imposta concerne la realizzazione di un autosilo ad uso pubblico di 200 autoveicoli. L'unica prescrizione quantitativa in riguardo all'edificazione è la realizzazione di una SUL massima di mq 22'000. Per quanto riguarda le distanze, il progetto di PQ3 specifica che verso i confini esterni devono essere rispettate le distanze fissate dal PR in funzione delle altezze progettate, mentre è ammessa la contiguità verso il mappale 1072 (Chiesa degli Angioli).

Dopo l'elaborazione del progetto di PQ3 è stata tenuta una serata pubblica informativa nell'ambito della procedura di informazione e partecipazione ai sensi della LALPT.

In seguito il progetto è stato sottoposto per l'esame preliminare al Dipartimento del territorio che il 14 settembre 1999 rilascia il suo rapporto sostanzialmente favorevole con una richiesta di alcune precisazioni a livello normativo e di verifica delle necessità di posteggi.

La procedura per l'introduzione del PQ3 nel PR è nel frattempo stata sospesa, vista la riuscita dell'iniziativa "Palace su, Palace giù" e visti i nuovi orientamenti voluti dalla risoluzione del Consiglio comunale del 31 gennaio 2000.

Occorre precisare che attualmente il PQ3 non ha forza giuridica, non avendo completato l'iter pianificatorio previsto dalla LALPT.

1.5 Mozioni pendenti

Due mozioni, già esaminate da questa commissione della pianificazione, sono tuttora pendenti:

  • Mozione 10.2.1997 on. Paparelli e confirmatari che chiede l'abbandono del vincolo di mantenimento delle facciate e l'allestimento del messaggio per il credito necessario alla demolizione.
  • Mozione 2699 del 14.4.1997 on. Perucchi-Borsa e confirmatari che chiede uno studio sulle parti protette dal vincolo cantonale e una valutazione economica sui diversi scenari d'intervento.
  • Per la prima mozione, sono scaturite più prese di posizione:
  • Rapporto del 21.4.1997 della commissione edilizia che respinge la mozione Paparelli.
  • Rapporto del 24.6.1997 della maggioranza della commissione della pianificazione che respinge la mozione Paparelli.
  • Rapporto del 2.12.1997 della minoranza della commissione della pianificazione (che sostituisce un precedente rapporto di minoranza del 24.6.1997) accoglie la Mozione Paparelli.

La seconda mozione, pur considerando la bontà delle proposte, viene preavvisata negativamente dalla commissione della pianificazione il 25.11.1997 ritenendo che questi studi verranno comunque svolti nell'ambito del concorso di architettura.

Il Municipio, dal canto suo, con lettera del 21.11.1997 informa il Consiglio comunale di esaminare le mozioni pendenti dopo che le commissioni del Consiglio comunale si saranno pronunciate e dopo aver ottenuto i risultati di un concorso pubblico per la demolizione del Palace.

Dopo aver conferito un mandato di progettazione e di allestimento del capitolato di demolizione a due progettisti, nell'estate del 1998 il Municipio apre il concorso per la demolizione che, all'apertura delle offerte, indica un importo di ca 1'800'000.-. In seguito, il 12.10.1998, il Municipio decide di sospendere la procedura di demolizione.

1.6 Risoluzione del CC del 31.1.2000

Nello spirito della risoluzione del Consiglio comunale del 30 gennaio 1996 e sulla scorta delle raccomandazioni del Gruppo di lavoro ex-Palace (vedi punto 1.3 di questo rapporto), la Kursaal SA e per essa la Accento SA ha indetto un concorso ad invito per la progettazione dell'area del Palace con i contenuti fissati e noti.

L'esito di quel concorso ha dimostrato che vi sono difficoltà oggettive di integrare le varie funzioni previste senza stravolgere tutta l'area del Palace, di grande pregio e molto sensibile a interventi edificatori.

Il Municipio con risoluzione del 6 dicembre 1999 ha quindi deciso di ridefinire i suoi orientamenti per le aree Palace, Kursaal e Campo Marzio i cui principi pianificatori sono ben riassunti nel messaggio municipale in esame:

  • Orientamento culturale per il Polo del Palace, con l'inserimento del teatro-sala concerti, di spazi espositivi-culturali, di spazi commerciali e abitativi, di negozi e di ristoranti;
  • Orientamento turistico e del tempo libero nella zona del Kursaal con l'inserimento dei Grandi Giochi, ristoranti, dancing, il tutto in sinergia con il Palazzo dei Congressi e le sue funzioni.
  • Orientamento congressuale espositivo nella zona del Campo Marzio, con Palazzo dei Congressi, spazi espositivi-commerciali e alberghieri.

Il Consiglio comunale ha fatto sue queste proposte con risoluzione del 31 gennaio 2000.

In questa risoluzione viene pure preannunciata "la presentazione entro breve di un'area di pianificazione (PQ3) con gli anzidetti contenuti senza la proposta di soppressione dei vincoli".

1.7 Iniziativa "Palace su, Palace giù"

Dell'iniziativa "Palace su, Palace giù" si parla diffusamente nel rapporto di questa commissione della pianificazione in risposta al messaggio numero 5644 dell'11 febbraio 2000.

Per completezza, si ritiene opportuno riprendere il testo dell'iniziativa:

" Richiamati l’art.76 della LOC e l’art.42 del Regolamento comunale i sottoscritti cittadini attivi luganesi chiedono in via di iniziativa popolare che i vincoli del Piano Regolatore (PR) che prevedono l’obbligo di intervento conservativo previsti dall’art.19 cifre 2.2 e 2.3 (Zona Nt di PR) che vogliono il mantenimento delle facciate originali limitatamente a quella est, alla sud ed all’angolo sud-est dell’ex albergo Palace, vengano cancellati senza riserva alcuna, favorendo la massima libertà progettuale su gran parte del prestigioso sedime."

Occorre precisare che l'eventuale approvazione popolare dell'iniziativa, per consolidata giurisprudenza sull'applicazione della LALPT, non provocherà la modifica diretta del PR, ma darà avvio ad una normale e completa procedura di modifica di PR. Questa richiederà i tempi abituali per simili procedure, tenendo pure conto delle possibilità ricorsuali che potranno rallentare la procedura.

2. Il concorso di architettura

2.1 Differenze rispetto al concorso postulato nel 1996

Il concorso di architettura, oggetto del messaggio in esame, può essere considerato come un nuovo e importante tassello del mosaico che, una volta completato, dovrà dare nuovo splendore alla zona del Palace.

Evidentemente, rispetto alla decisione del Consiglio comunale del 30 gennaio 1996, affinata dal gruppo di lavoro istituito per preparare il concorso pubblico, vi sono alcune differenze procedurali e sostanziali di non poco conto:

  • Il concorso chiesto nel 1996 e preparato dallo speciale gruppo di lavoro doveva dare due risposte: in una prima fase doveva permettere la scelta del promotore, quindi con criteri prevalentemente economici mentre in una seconda fase, con la partecipazione sia del Comune che del promotore, veniva indetto un concorso di architettura per la scelta del progetto migliore.
    Il concorso di architettura in esame è puramente progettuale e urbanistico.
  • I contenuti, come noto, sono stati aggiornati: rispetto al 1996 non si chiede più l'inserimento di un Grande Albergo e dei grandi giochi. Ora i contenuti principali sono il nuovo teatro-sala concertistica e il centro espositivo-culturale.
  • Il committente del concorso di architettura ora è la Città, mentre in precedenza era il promotore scelto nella precedente fase del concorso pubblico.

2.2 Il bando di concorso

Come già espresso in sede dell'esame del messaggio municipale no 5546 concernente il concorso di progettazione in due fasi del Lungolago e della zona centrale circostante Palazzo Civico con Piazza Manzoni e Piazza Rezzonico, occorre sottolineare l'importanza del bando di concorso.

Il bando di concorso è il documento vincolante con cui il committente comunica ai concorrenti, ma anche alla giuria, le proprie intenzioni in riguardo alla prospettata edificazione: di valenza politica sono i contenuti, i vincoli pianificatori da ossequiare e le intenzioni del committente in riguardo al seguito del concorso. D'altro canto le regole di partecipazione hanno carattere soprattutto amministrativo.

I contenuti sembrano essere chiari e sono indicati nelle grandi linee nel messaggio municipale:

  •  
    • Un nuovo teatro-sala concertistica di circa 800 posti e relativi servizi (caffè, ristorante, ecc.)
    • Un centro espositivo-culturale con zone amministrative e commerciali al piano terreno (sale espositive, book-shop., depositi, uffici di gestione).
    • un edificio residenziale tale da completare un mix delle funzioni all'interno del piano dell'area.

    Queste tre funzioni dovranno essere completate da un adeguato numero di parcheggi pubblici (previsti dal PR) e privati e da una nuova sistemazione paesaggistica verde a lago.

    Secondo le intenzioni del Municipio, il concorso di progetto in due fasi dovrà permettere la ridefinizione dei contenuti e dei programmi dopo la valutazione della prima fase del concorso.

    A mente della commissione i contenuti dovranno essere formulati con precisione già sin dall'inizio. La possibilità di modifica dei contenuti e dei programmi deve essere relativizzata e intesa da un lato come possibilità di precisazione ma soprattutto per comunicare ai concorrenti eventuali fatti nuovi intervenuti nel frattempo (ad esempio l'esito della votazione popolare "Palace su, Palace giù" e le relative implicazioni di carattere pianificatorio).

    La necessità di descrivere sin dall'inizio in modo vincolante e preciso i contenuti è data anche dalla discrezione imposta per il corretto svolgimento del concorso. Questa discrezione non permetterà discussioni politiche sui contenuti durante il concorso stesso, dato che tutte le decisioni saranno delegate alla giuria del concorso e verranno prese a porte chiuse.

    Non da ultimo il lavoro dei concorrenti e della giuria sarà facilitato dalla presenza di un bando di concorso chiaro in tutte le sue parti, ma in particolare sui contenuti voluti dal committente. Non solo: un programma chiaro e preciso può essere motivo più che fondato per attirare i migliori architetti del mondo, date per scontate le premesse del prestigio del sedime da edificare e della composizione della giuria di alto profilo.

    Occorre pure ricordare che l'esito del concorso sarà vincolante per il committente: il seguito della realizzazione degli interventi sarà facilitato se i progetti prescelti corrispondono alle aspettative del committente.

    È opportuno pensare già in questa fase quale dovrà essere il seguito del concorso di architettura:

    • le modalità di scelta dei finanziamenti e/o dei finanziatori,
    • i tempi di realizzazione e
    • le procedure necessarie.

    Infine il bando di concorso non deve dimenticare l'aspetto economico dell'operazione: probabilmente nella seconda fase dovrà essere tenuto adeguatamente conto dell'incidenza finanziaria del progetto proposto, in modo da evitare scelte di progetti irrealizzabili per motivi finanziari.

    2.3 Interazione del concorso di architettura con il Piano di Quartiere PQ3 e l'iniziativa popolare "Palace su, Palace giù"

    Un discorso separato meritano i vincoli pianificatori che dovranno pure essere specificati nel bando di concorso.

    In questo senso il messaggio municipale non si esprime con abbondanza di particolari: da un lato è chiaro che verrebbero mantenuti i vincoli concernenti le facciate dell'albergo; dall'altro lato occorre ricordare che i parametri edificatori attuali concernono un'edificazione privata, mentre che per l'edificazione in quell'area potrebbero essere convenienti altre norme, più qualitative che quantitative.

    In questo senso il progetto di Piano di Quartiere PQ3, a mente della commissione, rappresenta un importante strumento pianificatorio per il concorso di architettura.

    La commissione della pianificazione, non ritiene, visti gli stretti tempi a disposizione, che il concorso di architettura possa essere svolto solo dopo un'eventuale approvazione definitiva del PQ3. Tuttavia occorre essere coscienti dei rischi di procedure parallele: eventuali modifiche ai vincoli pianificatori determinanti durante o dopo il concorso di architettura potrebbe pregiudicarne l'esito e richiedere sforzi supplementari per le eventuali modifiche di progetto.

    In questo senso sarebbe opportuno che il PQ3 venga aggiornato ai nuovi orientamenti e alle osservazioni del Dipartimento e portato a maturazione giuridica al più presto. Nel frattempo potrà essere usato come documento di lavoro per i concorrenti al concorso di architettura.

    La pendente iniziativa popolare "Palace su, Palace giù", malgrado gli intendimenti dei promotori di fare chiarezza, non giova alla chiarezza del bando di concorso. Infatti qualunque sia l'esito della votazione, non potrà essere indicato in modo vincolante se le facciate dovranno essere mantenute o abbattute: come già rilevato, nel caso l'iniziativa venisse approvata, dovrà essere avviata una procedura di modifica di PR, con tempi non brevi.

    È intenzione del Municipio indicare i nuovi vincoli pianificatori scaturiti dall'esito della votazione popolare all'inizio della seconda fase del concorso di architettura. A mente della commissione sarebbe opportuno che questo aspetto sia chiarito già all'inizio del concorso e inserito nel bando di concorso. Il concorso potrebbe quindi svolgersi su basi pianificatorie meno fragili.

    Dal punto di vista politico sarebbe auspicabile una "moratoria" concernenti atti parlamentari e iniziative in riguardo al Palace, almeno fintanto che il concorso di architettura non sarà terminato. L'esperienza finora avuta ha purtroppo mostrato che, malgrado le buone intenzioni dei promotori e la loro assoluta buona fede, le procedure innescate abbiano complicato di più la matassa, invece di aiutare a scioglierla, come ragionevolmente tutti si sarebbero aspettati. Il Municipio potrà contribuire alla riuscita della "moratoria", fornendo in ogni momento e senza sollecitazioni esterne tutte le informazioni necessarie alla comprensione di quanto sta succedendo attorno al progetto del Palace.

    2.4 Giuria

    È chiaro che un concorso di architettura di tale importanza, prestigio, ma anche difficoltà, richieda una giuria particolarmente qualificata per degnamente e con competenza valutare gli elaborati dei concorrenti.

    È un onore per la Città poter contare come presidente della giuria su di un architetto ticinese di chiara fama internazionale come Mario Botta. Ed è pure da salutare positivamente l'intenzione del Municipio di comporre una giuria di alto profilo con caratura internazionale.

    Bisogna tenere conto che il committente &emdash; la Città di Lugano &emdash; deve delegare tutte le competenze di scelta dei progetti alla giuria del concorso. Una delega con riserva di approvazione da parte del Municipio o di altri organi politici svilirebbe il lavoro e la responsabilità della giuria. Occorre quindi prestare attenzione affinché anche le sensibilità locali, premessa la provata competenza in materia, siano rappresentate nella giuria.

    2.5 Tempi

    I tempi prospettati dal Municipio per lo svolgimento del concorso d'architettura sono:

    • maggio 2000: apertura del concorso e iscrizioni
    • giugno 2000: domande dei concorrenti
    • luglio 2000: risposte ai concorrenti
    • settembre 2000: termine di consegna per la prima fase
    • 25 gennaio 2001: termine di consegna dei progetti della seconda fase

    Tenendo conto della delicatezza, già espressa, del bando di concorso sia in tema di contenuti che di vincoli pianificatori, si consiglia di dedicare alla preparazione della documentazione tutto il tempo necessario, anche a costo di posticipare di qualche settimana l'inizio del concorso. Le conseguenze di un bando di concorso incompleto o insicuro sarebbero ben più nefaste di un ritardo iniziale.

    2.6 Costi

    I costi complessivi del concorso di architettura appaiono ragionevoli in relazione all'impegno richiesto ai concorrenti, allo sforzo necessario per preparare il bando di concorso e al tempo che la giuria dovrà dedicare alla selezione dei progetti.

    In base ad una composizione ipotetica della giuria di 9 membri e 2 supplenti e ad un costo giornaliero stimato (comprese le spese di viaggio e di soggiorno) di circa 1'500.- per membro, dall'importo totale esposto nel messaggio (115'000.-) si ottiene un impegno di circa 7 giorni per ogni membro della giuria. Tenendo conto che si tratta di un concorso a due fasi, quindi con due fasi di giudizio distinte, l'importo esposto nel messaggio viene giudicato ragionevole.

    L'importo da dedicare al montepremi è stato stabilito secondo i parametri della SIA. Occorre precisare che il costo di costruzione determinante per l'onorario è stato stimato solo grossolanamente, non essendoci, per forza di cose, a disposizione progetti a questo stadio della procedura.

    Deve però suscitare qualche riflessione l'investimento presumibile di 80'000'000.- necessario per realizzare l'opera di cui si sta lanciando il concorso di architettura. Anche se appare verosimile e auspicabile che la Kursaal SA, premessa la sua disponibilità finanziaria, possa contribuire alla realizzazione del teatro, rimane scoperto un'importante somma da finanziare in altro modo. Il Municipio dovrà sin d'ora valutare le modalità di finanziamento dell'opera, in modo che al termine del concorso di architettura si possa procedere alla fase realizzativa senza indugi.

    Gli ulteriori costi concernenti la preparazione del bando e degli atti di concorso sono evidentemente delle stime: occorre tenere pure conto che il Dicastero del Territorio sarà verosimilmente impegnato nel concorso per lavori di supporto e di segretariato, lavori da non sottovalutare per la loro mole, in diretta relazione con il numero di concorrenti che si iscriveranno al concorso.

    3. Conclusioni

    La scrivente commissione è entusiasta del concorso di architettura e aderisce alle proposte del Municipio con convinzione.

    Nel contempo la commissione della pianificazione invita il Municipio a fare sue le osservazioni e i suggerimenti contenuti in questo rapporto, in particolare quelli in riguardo alla tempistica del concorso, in modo da assicurare un ottimo svolgimento al concorso di architettura.

    Invita pertanto il Consiglio comunale ad accogliere il messaggio, votando il dispositivo della commissione (rispetto al dispositivo del Municipio è caduto il punto concernente l'urgenza).

    * * *

    La commissione della pianificazione, tenendo presenti le considerazioni di questo rapporto, vi invita pertanto a voler risolvere

     

    1. È concesso un credito di Fr. 670'000.- per il Concorso di progettazione per il sedime Palace e gli spazi pubblici circostanti con i contenuti approvati dal Consiglio Comunale nella seduta del 31 gennaio 2000.
    2. L'importo sarà caricato al conto investimenti del Comune e ammortizzato secondo le apposite tabelle.

    Per la commissione della pianificazione: 

    Thomas Arn, relatore

    Giancarlo Rè, Aldo Pessina, Marco Piotrkowski, Ferruccio Brivio, Nicola Respini, Francesco Beltraminelli, Roberto Boldini, Patrick Lamoni

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