Rapporto del 6 luglio 2004

della commissione della pianificazione

sul messaggio municipale no. 6458 concernente

Zona di pianificazione “Trincea FFS” Massagno:

convenzione tra la Città di Lugano e il Comune di Massagno

credito di Fr. 100'000.- per l’avvio dei lavori di progettazione per la copertura della trincea ferroviaria e lo studio di un concetto urbanistico per il comprensorio circostante

 

Onorevole presidente,

Onorevoli Consiglieri comunali,

1.        Introduzione

La stazione di Lugano è indubbiamente uno dei punti nevralgici della Città, oggi, ma anche in futuro con il ruolo di Nodo d’interscambio fra importanti vettori di trasporto pubblico, ruolo confermato e consolidato nel Piano dei Trasporti del Luganese e ancorato nel Piano Direttore cantonale.

Lo stato attuale della pianificazione direttrice è descritta dalle schede di Piano Direttore 10.4 e 12.23.5. La prima concerne il “Modello di organizzazione territoriale dell’agglomerato luganese” e consolida gli studi pianificatori effettuati a partire dal 1995, in particolare il Concetto di organizzazione territoriale dell’agglomerato luganese (COTAL) e il Piano dei trasporti dell’agglomerato luganese (PTA). Quest’ultimo rappresenta un approfondimento del COTAL e al tempo stesso un Piano di applicazione del PTL.

I concetti raccolti nelle due schede di Piano Direttore, per un’area ristretta dell’agglomerato e definita “polo”, sono stati approfonditi in due distinti ambiti: il Piano Viario del Polo (PVP) e il Piano dei Posteggi del Polo (PPP). Questi documenti rappresentano un ulteriore tassello verso la realizzazione concreta. Il PPP e il PVP sono stati adottati concettualmente da questo Consiglio comunale il 14 luglio 2003[1] insieme a due crediti per le prime realizzazioni concrete inerenti questi piani (Posteggio P+R alle Fornaci e alcuni interventi puntuali per migliorare la viabilità nel polo).

Nell’ambito dell’esame dei ricorsi contro la scheda 10.4 del Piano direttore, il Gran Consiglio[2] si è anche espresso brevemente sul tema della Trincea di Massagno, statuendo su di un ricorso di questo comune che chiedeva di specificare le premesse di ricupero ambientale (valutando ad esempio se l’area che si estende dal Parco del Tassino fino alla Trincea possa essere inclusa nel progetto dei Parchi) e le destinazioni auspicate con  le conseguenti modalità pianifcatorie e di attuazione della copertura della Trincea FFS di Massagno.

Premesso che il Piano Direttore non è un grande Piano Regolatore, il Gran Consiglio non si è pronunciato sulle precise proposte formulate dal Comune di Massagno, e ha respinto formalmente il ricorso. Ha lasciato ad esso il compito di approfondire il tema a livello di pianificazione locale, suggerendo di procedere nel seguente modo:

Il comune di Massagno chiede di specificare a livello di pianificazione direttrice le destinazioni funzionali auspicate per la zona che verrebbe ricavata dalla copertura della trincea FFS. Premesso che l'oggetto 10.4.2.7 indica chiaramente che un intervento auspicato è proprio la copertura di questa trincea, sarà la pianificazione locale di dettaglio che individuerà al meglio i contenuti e le modalità di attuazione della copertura di questa pregiata area. Proprio per salvaguardare l'autonomia comunale, stabilito il principio che la copertura di questa trincea è auspicata, dovranno essere i comuni interessati (Massagno in primis, ma anche Lugano che è toccata nella parte sud della trincea) a intraprendere i passi pianificatori di dettaglio. Constatato che si tratta di un problema che tocca più di un comune, si suggerisce di intraprendere la pianificazione su base intercomunale e anche coinvolgendo le FFS. Non è da escludere nemmeno un'integrazione di questa problematica in quella più ampia della stazione di Lugano.

2.        Lo studio pianificatorio

Il credito richiesto dal presente messaggio per lanciare uno studio pianificatorio dell’area della Trincea di Massagno rientra quindi pienamente nella logica espressa dal Piano Direttore e confermata dal Gran Consiglio.

In particolare si mette in risalto positivamente la collaborazione fra i due Comuni interessati dall’area. In effetti non è solo la ristretta area iniziale dello studio pianificatorio a essere determinante, ma sono le implicazioni sulle aree circostanti che costituiranno una parte importante dei problemi urbanistici e viari di tutto lo studio.

La piantina allegata illustra l’area iniziale di studio (perimetro verde), i confini comunali (linea gialla) e i principali assi viari (linee rosse). L’area dello studio è puramente indicativa perché sarà la progettazione-test stessa che definirà l’estensione dell’area interessata dalla copertura della trincea.

L’area in esame rappresenta una parte di città poco conosciuta, anche perché l’importante cesura rappresentata dalla Trincea ferroviaria costituisce un confine naturale fra il nucleo del Comune di Massagno e la collina di Coremmo.

Facilmente ci si può rendere conto come una futura copertura di questa trincea possa dare un assetto completamente diverso non solo nella zona interessata, ma soprattutto creare una serie di nuove relazioni fra aree cittadine oggi indipendenti l’una dall’altra, in particolare Besso e Massagno.

Le possibili letture di questa per ora immaginaria area sono molteplici: insediamenti abitativi e/o commerciali, nuovi collegamenti per il traffico pubblico, privato e pedonale senza dimenticare gli spazi verdi, componenti importanti in una città, nel suo insieme immersa nel verde, ma con relativamente poco spazio verde all’interno delle zone densamente sfruttate.

Le risposte richieste allo studio pianificatorio sono dunque molteplici: in primis i contenuti che devono essere in sintonia con la Pianificazione direttrice e i vari suoi elementi complementari (ad esempio PTL, PVP e PPP). Queste indicazioni urbanistiche e architettoniche devono però essere accompagnate dagli aspetti tecnici e finanziari, perché la proposta che scaturirà da questo studio dovrà essere anche e soprattutto fattibile concretamente.

3.        Progettazione test

L’area è delicata, il problema complesso e interdisciplinare e le possibili soluzioni molte. Da qui nasce un approccio fuori dagli schemi usuali per affrontare la problematica.

In effetti la forma della “progettazione test” non è molto conosciuta in Ticino, ma viene praticata sempre più frequentemente nel resto della Svizzera, in particolare in aree cittadine, dove vi sono complesse problematiche che esulano dalle possibilità offerte dagli usuali concorsi d’architettura.

Gli usuali concorsi presentano infatti un problema di fondo: se da una parte l’anonimato garantisce una oggettività nella scelta del progetto, questa rende impossibile un’interazione fra committenza e concorrenti, con il rischio che il progetto vincitore, benché formalmente ineccepibile, si riveli in seguito irrealizzabile praticamente.

Il Municipio propone dunque di procedere con questo – nuovo per il Ticino – metodo della “progettazione test”. Da questo metodo, aperto ai confronti di idee fra i gruppi partecipanti e ad una stretta interazione con la committenza, ci si aspetta che possa più facilmente trovare una soluzione che risponda a tutti i requisiti posti e che sia realizzabile finanziariamente.

Si specifica che questo modo di procedere è limitato a questa prima fase di pianificazione

4.        Convenzione con il Comune di Massagno

L’area oggetto dello studio concerne due comuni, principalmente Massagno per estensione territoriale, ma anche Lugano, interessato non solo dalla porzione sud della trincea, ma anche dalle implicazioni viarie e urbanistiche che questa importante area porta con sè.

Come indica il messaggio anche ulteriori istanze sono interessate dallo studio: in primis le Ferrovie Federali Svizzere, in quanto proprietarie del sedime da ricoprire, ma anche la Commissione regionale dei trasporti del luganese (CRTL), in quanto ente coordinatore del PTL.

In questa fase dei lavori, per questo specifico studio, la committenza è rappresentata dai due Comuni di Massagno e Lugano, i cui rapporti sono regolati da una convenzione firmata dal Municipio di Massagno il 13 febbraio 2004 e da quello di Lugano il 27 febbraio 2004.

Il relativo credito di Fr. 200'000.- deve essere approvato dai rispettivi legislativi, cosa che il Consiglio comunale di Massagno ha fatto lo scorso mese di marzo in occasione dell’ultima seduta della precedente legislatura.

5.        Relazione con la stazione FFS di Lugano

È evidente lo stretto rapporto fra la copertura della trincea e l’area della stazione FFS di Lugano.

Si ricorda a questo proposito la sistemazione viaria dell’area della stazione, descritta dalla scheda di Piano Direttore no. 12.23.4.8, ma anche, sebbene in un secondo tempo, la ristrutturazione della stazione medesima.

D’altronde fra i 4 elementi progettuali, stabiliti come base per lo studio pianificatorio, si osserva che “il concetto urbanistico della Trincea Massagno è complementare al progetto della stazione FFS di Lugano”:

La presenza delle FFS nel gruppo accompagnatore della progettazione test, farà sì che i contatti e il coordinamento con la stazione FFS siano assicurati.

6.        Osservazioni e raccomandazioni della commissione

La scrivente commissione si rallegra dell’iniziativa dei due comuni per trovare una soluzione urbanistica confacente allo spazio attualmente occupato dalla trincea ed attende con interesse l’esito degli studi pianificatori.

A proposito delle modalità di scelta dei progettisti, la commissione ritiene che le informazioni contenute nel messaggio siano scarse e che, sentito il Municipio nel corso dell’audizione del 14 giugno 2004, occorre precisare le modalità di scelta come segue. Il concorso deve di principio essere aperto a tutti, soprattutto tenendo conto che devono formarsi dei gruppi multidisciplinari numericamente importanti ed equilibrati nella loro composizione. Difficilmente gruppi di questo tipo possono formarsi nell’ambito di una procedura ad invito. La commissione suggerisce di procedere alla scelta dei partecipanti alla progettazione test nell’ambito di una procedura selettiva, prevista dall’art. 9 della Legge sulle commesse pubbliche (LCPubb). La scelta dei gruppi partecipanti verrà effettuata sulla base dei criteri che verranno fissati nel bando di concorso.

Considerata la stretta relazione di quest’area con gli aspetti viari, la commissione raccomanda di operare in stretta sintonia con il Piano dei Trasporti del Luganese in modo che gli obiettivi e le strategie di questo piano trovino riscontro anche nell’ambito del progetto di copertura della Trincea Massagno.

Soprattutto per quanto riguarda il traffico fermo, e cioè i posteggi, si dovrà tenere conto del già citato Piano dei Posteggi del Polo (PPP) per quanto riguarda i posteggi pubblici. Per quanto riguarda i posteggi privati, per i contenuti non abitativi si dovranno applicare le norme attualmente in elaborazione del Regolamento cantonale dei posteggi privati. Per quanto riguarda i posteggi legati agli edifici abitativi dovrà essere verificata la congruenza delle disposizioni del PR di Massagno con quello di Lugano.

Accanto ai contenuti abitativi e viari, la commissione auspica che venga tenuto in adeguato conto l’esigenza di creare nuovi spazi verdi o comunque di creare collegamenti non solo di tipo urbanistico e viario, ma anche di tipo “verde” con altri spazi verdi cittadini, ad esempio con il Parco del Tassino.

*   *   *

 

La commissione della pianificazione invita pertanto il Consiglio comunale a voler accogliere il messaggio municipale no. 6458, la convenzione con il Comune di Massagno e la risoluzione contenuta nel messaggio.

 

Per la commissione della pianificazione:

 

Thomas Arn, relatore

Angelo Jelmini

Giancarlo Rè

Gianfranco Castiglioni

Franco Molinari

Nenad Stojanovic

Giordano Macchi

Roberto Badaracco

Marco Jermini

Flavio Ortelli

Michele Rossi

Angelo Tarchini



[1] Messaggi Municipali 5307 e 5308 del 12 maggio 2003, rapporti della commissione della pianificazione del 1° luglio 2003 e decisione del Consiglio comunale del 14 luglio 2003.

[2] Messaggio 5183 del Consiglio di Stato del 11 dicembre 2001, rapporto della commissione speciale per la pianificazione del Territorio del 15 maggio 2002 e decisione del Gran Consiglio del 6 giugno 2002.