Rapporto della commissione della pianificazione del 3 febbraio 2004
sul messaggio municipale no. 6460
concernente
lapprovazione della chiusura PGC
Costo finale delle opere consortili e comunali -
contributi
Onorevole Signora presidente,
Onorevoli Consiglieri comunali,
La vostra commissione della pianificazione, per studiare questo messaggio, ha ripercorso passo per passo i lunghi 25 anni che sono trascorsi dal primo messaggio concernente il Piano Generale delle Canalizzazioni (PGC) approvato da questo Consiglio comunale il 9 aprile 1979. A quellepoca sono stati autorizzati gli investimenti necessari al Consorzio Depurazione Acque per la costruzione dellimpianto consortile e al Comune per la realizzazione del PGC per un totale di 39.7 milioni di franchi. In quelloccasione è stato pure fissato il contributo a carico dei proprietari immobiliari (70% della spesa a carico del comune) e laliquota provvisoria (0.83% della stima immobiliare). I relativi contributi sono stati notificati e incassati nelle modalità stabilite dalla Legge dapplicazione della Legge federale contro linquinamento delle acque (LALIA) (Art. 96 e seguenti), in dieci rate annuali. La procedura è stata avviata nel 1980 e quindi si è protratta fino al1989.
Il 29 febbraio 1988 questo Consiglio comunale ha approvato un ampliamento dellimpianto di depurazione delle acque di 26.1 milioni di franchi. Questo investimento, conformemente alla LALIA è stato pure oggetto di una procedura di prelievo di contributi a carico dei proprietari immobiliari con una quota del 70% (confermata dal Consiglio comunale) della spesa preventivata ed unaliquota dello 0.663% del valore di stima. Con questa procedura, iniziata nel 1995 e che terminerà nel 2005, è già stato considerato il consuntivo della prima fase della costruzione e delle modifiche del parco immobiliare (abbattimenti di stabili, nuove costruzioni, frazionamenti, ecc.).
Essendo le procedure di incasso già state regolarmente avviate, non vi è pericolo alcuno di prescrizione. Daltronde la procedura del 1995 è andata perfettamente a buon fine, salvo 15-20 casi in sospeso dopo un anno dallemissione. Nel frattempo sono stati risolti tutti i casi, salvo uno, che comunque viene attentamente seguito dai servizi finanziari e dal servizio giuridico della città.
Fra le due procedure principali si è pure inserita la procedura per i contributi supplementari dovuti dagli interventi edili tali da modificare i valori di stima secondo lart. 100 LALIA. Per queste procedure sono stati prelevati contributi per un totale di Fr. 4'588'358.-, in seguito volutamente bloccati per non superare il limite del costo effettivo a carico del Comune.
Con questo messaggio, viene richiesta la chiusura del Piano Generale delle Canalizzazioni, approvato nel 1978, secondo gli articoli 20 e 105 della LALIA.
La chiusura del PGC corrisponde pure alla chiusura dei crediti connessi ai messaggi citati precedentemente e ben riassunti a pagina 7 del messaggio.
Complessivamente, a fronte di un preventivo globale di 65.8 milioni, a 25 anni di distanza siamo confrontati con un consuntivo di 68.762 milioni. Il superamento di questo credito non dà adito a preoccupazioni di sorta, considerato il lungo periodo trascorso e dei numerosi cambiamenti di programmazione e di priorità avvenuti nel frattempo, necessari ad esempio per la concomitanza dei lavori di canalizzazione con quelli per altre infrastrutture o per la sistemazione viaria intervenuta per motivi di gestione del traffico.
Daltronde è allegato al messaggio il dettaglio esatto delle opere previste e effettivamente eseguite con relativo consuntivo.
Il momento scelto per la chiusura della procedura di PGC è molto opportuno. Da una parte è importante statuire che ogni comprensorio di PGC deve possedere la sua chiusura contabile e le proprie aliquote di prelievo. Così, nellottica della Nuova Lugano, che diventerà realtà nel prossimo aprile, ogni vecchio comune dovrebbe chiudere la propria partita di PGC in modo che la procedura relativa ai comprensori corrispondenti ai vecchi comuni, potrà essere completata con chiarezza e sicurezza giuridica nei prossimi anni.
Inoltre limminente entrata in vigore delle nuove stime a far capo dal 1.1.2005 su tutto il territorio cantonale, costituirà la base uniforme su cui basare il calcolo definitivo dei prelievi e di conseguenza emettere i conguagli (o le restituzioni) per ogni singola partita immobiliare. Del resto una revisione generale delle stime è la premessa per potere effettuare il conguaglio dei contributi LALIA.
Per un comprensorio come quello della città di Lugano, la LALIA ha mostrato limiti notevoli di applicazione, con alcuni vistosi effetti: una durata complessiva di oltre 25 anni con almeno tre procedure di contributi provvisori che si sono sommati negli anni e a cui si aggiungerà la procedura di conguaglio.
Secondo la legge bisogna tener conto di tutte le modifiche a livello di proprietà (vendite, permute, abbattimenti, riattazioni, nuove edificazioni, ecc) che ammontano a diverse centinaia di mutazioni annue: ne risulta una gestione estremamente complicata dei contributi con una contabilità separata e registrazioni individuali per ogni partita.
Anche per la gestione delle PPP la legge prescrive procedure particolarmente onerose: se infatti si dovesse contattare il proprietario di ogni singola PPP, lonere amministrativo esploderebbe (per circa 2200 PPP e una media di 20 quote di PPP, si arriverebbe a circa 44'000 riferimenti da gestire singolarmente). In modo molto pragmatico lamministrazione comunale si è rivolta direttamente agli amministratori delle PPP, senza per altro incontrare particolari problemi nellincasso dei contributi. La base giuridica è stata nel frattempo creata allinterno del regolamento di applicazione delle stime ufficiali che permette linvio della notifica della stime agli amministratori delle PPP.
Gli ulteriori problemi sono legati al diritto di chiedere liscrizione che decade entro un anno dal giudizio definitivo sullimporto dovuto dal contribuente e dalliscrizione dellipoteca legale che può essere chiesta solo con la crescita in giudicato della decisione relativa al contributo. In un caso concreto queste norme legali hanno impedito al Comune di effettuare le necessarie iscrizioni per salvaguardare i suoi crediti, prima che la società proprietaria fallisse e il fondo andasse allincanto. Tuttavia, grazie alla prima delle due norme, sarà possibile percepire il contributo al momento della procedura di conguaglio. La fragilità della costruzione giuridica è comunque palese e chiede una revisione per tutelare gli interessi della collettività.
Occorre quindi por mano, a livello cantonale, ad una revisione di queste normative di legge per semplificare e rendere più efficace lincasso dei contributi, in particolare accorciando le procedure. In effetti, nel nostro specifico caso, anche la procedura di incasso dei contributi a conguaglio potrà durare ancora 10 anni, il che porterebbe lintera operazione ad una durata totale di 35 anni, decisamente troppi.
La commissione della pianificazione invita pertanto il Consiglio comunale a voler accogliere il messaggio municipale no. 6460 e la risoluzione in esso contenuta.
Per la commissione della pianificazione:
Thomas Arn, relatore