Le Aziende Industriali di Lugano diventano società anonima

Pochi giorni fa, dopo una intensa serie di riunioni, la commissione speciale preposta all'esame del messaggio municipale concernente la trasformazione della AIL in società anonima, ha firmato il rapporto all'attenzione del legislativo della città di Lugano. Il rapporto dà il preavviso favorevole alla trasformazione ed è stato firmato da tutti i commissari, seppure alcuni con riserve su questioni di dettaglio.

Indice

Ma cosa succede?

Via libera a livello cantonale

L'AIL è pronta

L'esame della commissione

Gli effetti secondari

Sguardo al futuro

Ma cosa succede?

Da sempre l'azienda municipalizzata AIL (e precedentemente OECL), con una cifra d'affari nel 1998 di 135 milioni, doveva chiedere il permesso ad un organo decisionale di 50 persone &emdash; il Consiglio comunale - per acquistare 20 metri quadrati di terreno con un valore di 1000 franchi. L'assunzione di un operaio, su un organico di 270 dipendenti, doveva avere l'avallo del Municipio, che de facto funge da Consiglio d'amministrazione, con il preavviso di una commissione consultiva, su proposta della direzione dell'azienda. Tutte le spese correnti erano rigidamente fissate nel preventivo della Città di Lugano e venivano giustamente e con acribia verificate dal legislativo comunale sia in sede di esame preventivo che consuntivo.

Eppure, il bilancio annuale era ed è tuttora soggetto a variazioni importanti semplicemente a seguito delle bizze del tempo. Infatti in un anno idrologicamente abbondante, il costo dell'energia proveniente dalla centrale della Verzasca SA scende, mentre sale in caso di prolungata siccità.

Per lo meno le entrate erano più facilmente prevedibili a lungo termine, visto che l'azienda operava in un regime di monopolio.

Ma presto non sarà più così: la nuova legge federale sul mercato dell'energia elettrica &emdash; attualmente all'esame delle camere federali - imporrà che in futuro il consumatore possa scegliere liberamente il fornitore di energia elettrica.

A quel momento l'azienda dovrà potersi muovere liberamente sul mercato per offrire le proprie prestazioni al potenziale cliente: occorrerà in questo caso un ampio spazio di manovra per trattative, alleanze e operazioni commerciali sul mercato dell'energia. I tempi di decisione dovranno essere sempre più stretti.

Questa maggiore libertà comporterà però più rischi aziendali. Occorrerà isolare questi rischi in modo che la solidità dell'azienda acquistata in anni di oculata amministrazione non sia messa in pericolo.

Deve cambiare qualcosa.

Via libera a livello cantonale

Pochi mesi fa, il Gran Consiglio si era già chinato sull'argomento, ed ha approvato una modifica della legge sulla municipalizzazione dei servizi pubblici che dà ora la possibilità di trasformare le aziende municipalizzate in società di diritto privato.

L'AIL è pronta

L'AIL coglie quindi questa nuova possibilità trasformandosi in società anonima, una società di diritto privato ma di proprietà pubblica. Prima di tutto diventerà persona giuridica a tutti gli effetti. Potrà quindi validamente concludere negozi giuridici e commerciali impegnando unicamente sé stessa e non l'intera collettività.

L'esame della commissione

Una certa prudenza però si impone e di questo si è occupato intensamente la commissione speciale del legislativo cittadino.

Prima di tutto la commissione conferma e rafforza la volontà espressa del Municipio che il capitale azionario dovrà restare in mano pubblica, introducendo la norma secondo cui ogni eventuale futura vendita di azioni della nuova società potrà avvenire unicamente con l'approvazione del Consiglio comunale.

Sono pure state analizzate le prospettive e i rischi legati alla nuova forma societaria. Sulla base dell'evoluzione legislativa che sta avvenendo a livello federale e le prospettive ticinesi per una nuova legge sulla distribuzione dell'energia elettrica, la commissione speciale ha ritenuto di modificare l'assetto societario proposto dal Municipio.

 

 

 

Modello proposto dal Municipio

 

Gli intenti del Municipio erano quelli di concentrare in un'unica persona giuridica tutte le parti che compongono il mercato dell'energia elettrica:

• produzione (attraverso l'acquisizione del pacchetto azionario della Verzasca SA),

• gestione delle rete di distribuzione (costruzione, manutenzione e affitto a terzi) e

• commercio di energia elettrica (acquisto presso grossisti e rivendita ai consumatori).

Questi settori d'attività in futuro avranno scenari di sviluppo e di rischio completamente distinti l'uno dall'altro.

Il trasporto di energia e segnatamente la gestione delle reti rimarrà con ogni probabilità un settore monopolistico: non vi saranno rischi aziendali particolari. Si potrà prevedere una reddività costante nel tempo, ma non molto alta.

La produzione di energia seguirà un corso autonomo. Per quanto riguarda la Verzasca SA si può ipotizzare una pressione sui prezzi dell'energia, nel contempo non verrà tassata secondo la nuova legge sulle energie rinnovabili. Rimane comunque alto l'interesse per l'energia di punta.

Il commercio di energia elettrica sarà il più rischioso: senz'altro si assisterà ad una tendenza al ribasso, per cui solo le aziende più solide potranno sopravvivere all'inevitabile battaglia sui prezzi.

Così la commissione, nel suo rapporto propone di attribuire a tre società diverse le tre competenze principali:

• la AIL SA che si occuperà della gestione delle reti di distribuzione,

• la (non ancora costituita, ma già approvata) AIL servizi SA che dovrà occuparsi del commercio di energia.

• la Verzasca SA che continuerà come finora ad occuparsi autonomamente della produzione di energia elettrica.

 

 

 

Modello proposto dalla commissione speciale

 

Con il nuovo modello di organizzazione di attività connesse all'energia elettrica, per ognuna delle tre società si aprono nuove e differenziate prospettive di alleanze:

La nuova AIL SA potrà &emdash; qualora necessario &emdash; stringere alleanze con i comuni serviti, ad esempio sul modello della Società elettrica Sopracenerina.

La AIL Servizi SA preposta al commercio di energia potrà (o sarà obbligata dal mercato) a stringere alleanze con altri distributori o commercianti di energia all'ingrosso.

La Verzasca SA potrà continuare ad esplicare il suo attuale ruolo di produttore per i bisogni della Città di Lugano e del Cantone.

Gli effetti secondari

L'operazione permetterà alla Città di Lugano di incamerare contabilmente 225 milioni di franchi che costituiranno un utile straordinario comunale. Si potrà quindi effettuare un ammortamento straordinario del debito pubblico nell'anno contabile della costituzione della società. Occorre segnalare che questa operazione, sicuramente benefica per le finanze della città, è soprattutto da ascrivere alla suddivisione del patrimonio dell'azienda (attualmente interamente di proprietà della Città) fra il Comune e la nuova società. De facto la Città vende alla nuova Società i terreni e le infrastrutture che le permetteranno di svolgere la propria attività.

La nuova AIL SA assumerà inoltre tutti i dipendenti attualmente alle dipendenze delle Aziende Industriali di Lugano.

A protezione dei consumatori è stato stabilito che per quanto riguarda la fornitura di elettricità, gas e acqua industriale, dovranno essere adottati i medesimi principi fondamentali che sono alla base delle attuali tariffe.

Sguardo al futuro

Con il nuovo assetto societario, le AIL potranno guardare con ottimismo al futuro: la posizione leader nella distribuzione di energia elettrica nel Sottoceneri non solo verrà mantenuta, ma consolidata, grazie anche alle tariffe applicate che sono fra le più basse della Svizzera.

Thomas Arn